La certificazione GOTS

La certificazione GOTS si basa su degli standard internazionali per garantire i prodotti tessili ecosostenibili che sono fatti con fibre naturali.

Introduzione

GOTS, l’acronimo di Global Organic Textile Standard, è il più importante standard a livello mondiale focalizzato sulla trasformazione dei prodotti tessili.

Ai consumatori finali questo standard garantisce un prodotto ecosostenibile, biologico (in accordo al Reg. CE 834/2007) e di qualità.

Ogni prodotto tessile per uso domestico, i filati, i vestiti, i tessuti per la casa e quelli a contatto con gli alimenti, i materassi, i prodotti per l’igiene personale – sono per fare qualche esempio – possono essere certificatI GOTS.

In questo articolo vediamo quali sono i requisiti che i prodotti devono soddisfare per avere questa certificazione e quali sono le implicazioni di un prodotto certificato GOTS per l’ambiente e per l’uomo.

Il Global Organic Textile Standard, in sintesi

La certificazione GOTS copre tutta la filiera produttiva ed il commercio di indumenti e prodotti di tessili realizzati con fibre naturali provenienti da agricoltura biologica. Garantisce i materiali materiali tessili prodotti con una minima quantità di prodotti chimici.

Relativamente alla produzione, questa certificazione si basa su degli standard internazionali approvati dalla ‘Famiglia degli standard IFOAM standard che mirano a garantire regole più restrittive rispetto quelle al Regolamento EU, ed anche la massima efficacia quanto ai controlli delle fibre.

Lo standard GOTS è stato creato per certificare a livello globale quelle ditte che producono, che distribuiscono, che vendono prodotti tessili realizzati solamente (o in larga misura, come poi preciseremo) con fibre organiche naturali purché “ecosostenibili” e qualità : solo col cotone, la seta, il lino, la lana, il bambù, per esempio.

Fibre tessili / GOTS.

Un prodotto, avere l’etichettatura GOTS dev’essere fatto per la maggior parte da fibre naturali organiche. Le due seguenti etichettature GOTS si differenziano invece sulle percentuali delle fibre organiche presenti nei varia prodotti:

  1. GOTS Organic: il prodotto deve contenere almeno il 95% di fibre organiche certificate.
  2. GOTS Made with [x] % Organic: il prodotto deve contenere almeno il 70% di fibre organiche certificate.

Il restante 5-30% delle fibre presenti in questi prodotti può essere composto,

a) da fibre sintetiche riciclate come il poliestere.

  • Le fibre sintetiche riciclate sono realizzate con degli scarti industriali recuperati dalle discariche o dai corsi d’acqua.
  • Rispetto alle fibre sintetiche vergini (non riciclate), la loro produzione necessita di meno acqua e carburanti.

b) da fibre rigenerate come il lyocell.

  • Le fibre rigenerate sono realizzate con dei materiali naturali come la cellulosa di legno.
  • Questa cellulosa subisce un processo (chimico) di fabbricazione che porta ad avere delle fibre rigenerate fini.
  • Queste fibre semi-sintetiche non sono né naturali come il cotone o la seta, né sintetiche come il poliestere.

I prodotti certificati GOTS non devono contenere più del 10% di fibre sintetiche, salvo poche eccezioni.

Alcuni prodotti come le calze, i leggings e l’abbigliamento sportivo possono contenere fino al 25% di fibre sintetiche: ciò è consentito per migliorare le capacità di assorbimento dell’umidità dei vari prodotti.

Filiera di controllo GOTS

Fino ad ora abbiamo parlato dei soli prodotto ma, come abbiamo visto, la certificazione GOTS copre l’intera filiera dei prodotti tessili biologici. Copre,

  • la produzione,
  • la lavorazione e la produzione di fibre,
  • l’imballaggio,
  • l’etichettatura,
  • il commercio,
  • i metodi di distribuzione del prodotti.

In ogni fase, le aziende GOTS garantiscono un uilizzo minimo di sostanze chimiche. Il risultato porta ad un prodotto ecosostenibile realizzato in modo responsabile.

Un prodotto etichettato GOTS riduce le possibilità di reazioni allergiche causate dalle sostanze chimiche.

  1. Il prodotto ottiene l’etichetta GOTS solo se in ogni fase della filiera “passa” attraverso operatori certificati GOTS.
  2. Ad esempio: il tessuto deve essere prodotto e lavorato in edifici certificati GOTS.
  3. I commercianti e i fornitori che manipolano gli imballaggi di questi prodotti devono essere certificati GOTS.
  4. In genere, per vendere un prodotto GOTS non è necessaria al rivenditore una certificazione, ma a patto che questi si occupi solo di rivendita.
  5. Se invece il rivenditore fa, ad esempio, delle lavorazioni finali sul prodotto o si occupa del suo confezionamento allora dovrà pure lui essere certificato GOTS.

I criteri ed i requisiti per la certificazione GOTS dei prodotti

Di seguito vediamo quali sono i principali criteri che devono essere soddisfatti per ottenere la certificazione. Per chi fosse interessato a maggiori dettagli, rimandiamo al sito www.global-standard.org (in inglese)

Le materie prime per la produzione delle fibra organica devono essere coltivate secondo stringenti standard internazionali o nazionali.

La certificazione GOTS fa riferimento agli standard internazionali approvati dalla cosiddetta ‘Famiglia degli standard IFOAM(IFOAM Organics Internationali.

  • Secondo questi l’agricoltura biologica è necessaria per sostenere la salute del suolo, degli ecosistemi e delle persone coinvolte nel processo agricolo.
  • Gli agricoltori biologici, invece di sostanze chimiche, devono utilizzare sostanze a base naturale come fertilizzanti e come pesticidi.
  • La fibra organica deve poter essere chiaramente identificata per poterla separare dalle fibra non organica. Ciò riduce le possibilità di confusione delle fibre.
  • I coloranti e gli altri prodotti chimici necessari vengono valutati in base alla loro tossicità e biodegradabilità: per essere considerati sicuri per l’uso, devono soddisfare determinati standard.
  • E vietato l’impiego di metalli pesanti tossici, di formaldeide, di solventi aromatici, di organismi geneticamente modificati e dei loro enzimi: possono essere tossici per l’ambiente e la salute umana.
  • I tessuti non devono essere trattati con candeggina a base di cloro.
  • Invece, dev’essere impiegata candeggina all’ossigeno perché è più ecologica della candeggina al cloro. La candeggina all’ossigeno è anche più delicata sulle fibre e protegge i colori dei tessuti.
  • Gli oli per la maglieria o per la tessitura che vengono utilizzati per proteggere gli accessori del prodotto tessile dalla ruggine non devono contenere metalli pesanti.
  • Sono proibiti i coloranti azoici che rilasciano composti cancerogeni.
  • Le unità di trattamento ad umido  devono mantenere registrazioni complete dell’uso di sostanze chimiche ed energia. Anche i livelli di consumo di acqua devono essere monitorati.
  • Le materie prime ed i prodotti finiti non devono contenere residui chimici
  • I prodotti non devono avere degli accessori in nichel, in cromo o in PVC (cloruro di polivinile). Queste sostanze chimiche possono scatenare l’asma o altre allergie in alcune persone.
  • Le acque reflue di tutte le unità di trattamento ad umido, devono essere lavorate in un impianto di trattamento funzionale.
  • E’obbligatorio un corretto smaltimento dei fanghi di produzione.
  • Il materiale d’imballaggio non deve contenere PVC.
  • La carta o il cartone utilizzati nell’imballaggio devono essere riciclati o certificati da appropriate agenzie globali. Questo fatto mira a proteggere le foreste, ed a fornire legnami di provenienza responsabile.
  • I metodi di stampa non devono includere ftalati e PVC.
  • I prodotti finiti devono essere controllati quanto alla: resistenza alla luce, al lavaggio e allo sfregamento. Questi sono metodi standardizzati per garantire la solidità del colore.
  • Anche il valore di restringimento del prodotto finale viene valutato per soddisfare le linee guida GOTS.
  • I lavoratori devono essere assunti (nelle vaie fase) nel rispetto norme chiave dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).
  • Le condizioni di lavoro devono essere sicure e igieniche.
  • A tutti i dipendenti deve essere garantito un salario minimo.
  • Sul posto di lavoro non è ammesso il lavoro minorile o discriminazioni di alcun tipo.

Come sapere se un prodotto è certificato GOTS

Un prodotto certificato GOTS ha un logo che conferma questa certificazione:

gots-etichetta

Se desideri verificare l’autenticità dell’etichetta GOTS su un prodotto specifico, controlla il database pubblico GOTS: questo elenco contiene tutti i produttori ed i prodotti certificati da GOTS.

Per effettuare la ricerca all’interno del database è sufficiente inserire le informazioni trovate in etichetta come – ad esempio _ il numero di licenza, ma è possibile anche effettuare la ricerca attraverso il nome della società o del prodotto.

I GOTS a confronto con  altri standard tessili

GOTS vs OCS

L’Organic Content Standard of Textile Exchange (OCS) certifica prodotti tessili e attività manifatturiere realizzati con fibre naturali prodotte e certificate in accordo coi criteri dell’agricoltura biologica.

Un prodotto certificato OCS deve contenere almeno il 5% di fibre organiche.

A differenza di GOTS, gli standard OCS non prendono in considerazione gli altri aspetti della filiera tessile e riguardano sia i prodotti di origine animale (come al pelle) che quelli di origine vegetale.

GOTS vs OEKO-TEX 

A differenza della GOTS, la certificazione OEKO-TEX “copre” sia i tessuti organici che quelli che quelli sintetici.

Entrambi gli standard – OCD e OEKO-TEX sono accettati a livello internazionale.

Per concludere

Con la consapevolezza crescente circa gli effetti nocivi di alcune sostanze chimiche,  si assiste ad un incremento notevole domanda di fibre organiche: anche perché alcune sostanze chimiche possono essere tossiche per la salute umana e per l’ambiente.

Lo standard GOTS pone dei limiti all’uso di sostanze chimiche aggressive come formaldeide e ftalati, che possono emettere gas nocivi.

Dal momento che esistono delle agenzie di certificazione GOTS in più di 45 paesi, i prodotti certificati GOTS hanno un ampio appeal e sono accettati nei principali mercati di tutto il mondo.