poliestere

Poliestere: caratteristiche del tessuto, come lavarlo, domande frequenti

Il poliestere è una fibra relativamente nuova. I nostri bisnonni non lo conoscevano e si vestivano con abiti fatti con la lana, il lino e il cotone.
E' stato con l'evolversi dell'industria chimica, che nel primo dopoguerra i prodotti sintetici come il poliestere, più economici e più facili da lavorare, hanno pian pian conquistato quella quota di mercato tessile che era esclusiva delle fibre naturali.
Oggi in tutto il mondo il poliestere è alla base di un'industria da 23 miliardi di tonnellate di prodotti.

Cos’è il poliestere (PL)

Poliestere è un termine generico che si utilizza per indicare un qualsiasi tessuto realizzato con filati o fibre di poliestere.

Più precisamente, poliestere è il nome abbreviato di un polimero artificiale sintetico, il polietilene tereftalato.

Viene prodotto mescolando glicole etilenico e acido tereftalico.

La sigla del poliestere è PL.

Le caratteristiche del tessuto in poliestere

Un tessuto di poliestere ha le seguenti caratteristiche:

  • è molto resistente a diversi agenti chimici,
  • è resistente allo strappo (e quindi allo stretching),
  • è resistente alle muffe ed ai batteri,
  • è elastico,
  • è anche resistente all’usura ed alle abrasioni,
  • è leggero,
  • può essere facilmente tinto,
  • mantiene bene la forma,
  • è facile da pulire,
  • ha una bassa igroscopicità, si asciuga più rapidamente del cotone perché assorbe meno acqua,
  • in genere non lascia respirare la pelle come il cotone: però esistono anche prodotti in poliestere “ad alte prestazioni” appositamente progettati per essere “anti-sudore”,
  • in genere non è biodegradabile,
  • è un derivato del petrolio,
  • è facile da stirare e fa meno “pieghe” del cotone”.

Poliestere e biosostenibilità 

La maggior parte dei poliesteri non è biodegradabile, il che significa che una camicia in tessuto di poliestere non si decompone per 20 –  200 anni a seconda delle condizioni.

Inoltre, il poliestere è in parte derivato dal petrolio, e l’industria manifatturiera del petrolio è la più inquinante del mondo.

Il poliestere nell’abbigliamento

Il poliestere ha il suo utilizzo principalmente nell’industria dell’abbigliamento.

Le sue fibre termoplastiche fanno si che i tessuti realizzati in poliestere possano essere tagliati al laser e piegati in modo permanente col calore. Questo da grande spazio alla creatività degli stilisti, riduce il ciclo produttivo, abbassa i costi di produzione dell’abbigliamento. Inoltre i tessuti in poliestere sono anche altamente resistenti alle macchie, quindi facili da tener puliti.

L’abbigliamento in poliestere tende ad essere quasi setoso al tatto, e luminoso. Le sue fibre possono essere tessute, oppure lavorate a maglia per creare degli indumenti elastici.

Una cosa negativa degli indumenti in poliestere è che accumulano cariche elettrostatiche, con il risultato che gli abiti,

  • si “incollano” al nostro corpo,
  • provocano un crepitio quando vengono strofinati,
  • oppure provocano quella fastidiosissima scossa quando tocchiamo altre persone.

Per eliminare questo problema il poliestere viene spesso abbinato a delle fibre naturali come il lino ed il cotone: né è un esempio il polycotton, che incarna i vantaggi di entrambi i tessuti; forte, resistente, antipiega e molto più traspirante del tessuto in 100% poliestere.

Comunque il problema principale di tutti gli abiti sintetici come quelli in poliestere, è che non sono traspiranti. Quando li indossiamo ci fanno sudare o comunque ci fanno sentire una sensazione di umidità, ci creano fastidio e disagio. Ciò accade perché l’assorbimento dell’umidità (anche) del poliestere è molto bassa rispetto ai tessuti naturali come quelli in cotone. Tuttavia oggi, i prodotti “tech” di maggior qualità stanno iniziando ad utilizzare poliesteri più traspiranti. Ne sono un esempio gli indumenti sportivi di fascia medio-alta ed alta.

Un altro aspetto che val la pena mettere in evidenza è che alcune persone con una pelle molto sensibile hanno una leggera reazione allergica agli indumenti 100% in poliestere. Di solito questo problema viene risolto utilizzando tessuti misti.

Ricordiamo inoltre che il poliestere è altamente infiammabile, quindi è necessario prestare attenzione vicino alle fiamme libere, soprattutto se si indossano abiti 100% in poliestere.

L’alternativa al poliestere?  L’alternativa è data dai tessuti e dai filati naturali, come quelli in cotone, in cashmere, in seta, in lana, ecc., tutti tessuti che in genere sono più costosi di quelli in fibre artificiali, e che necessitano di maggiori cure per quanto riguarda il lavaggio e l’asciugatura.

La produzione del poliestere

maglie di tessuto
maglie di tessuto

Il poliestere è un polimero, ovvero una molecola costituita da un gran numero di gruppi molecolari uniti “a catena” mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame. Puoi pensarlo come ad una catena di metallo con collegamenti ripetuti.

E’ prodotto da una reazione chimica tra un acido e l’alcol, in cui due o più molecole si uniscono per formare una grande molecola, ovvero una macromolecola, la cui struttura si ripete per tutta la sua lunghezza. Pertanto, proprio come una catena di metallo, le fibre di poliestere possono formare molecole molto lunghe che sono molto stabili e molto forti.

Il tipo più comune di reazione chimica utilizzato per produrre il poliestere, avviene ad alte temperature:

  • i prodotti chimici sono mescolati per formare un monomero (questa reazione è nota come polimerizzazione): questo processo genera dei grani o scaglie detti chips;
  • questi chips vengono quindi fusi a circa 500 ° F per formare una soluzione liquida;
  • questa soluzione viene quindi fatta passare attraverso una filiera (in parole semplici: una ruota con piccoli fori). Le fibre di diversa lunghezza e spessore vengono realizzate usando fori di diverse dimensioni e velocità diverse.

Come vanno lavati i capi in poliestere

etichetta poliestere 100%
etichetta poliestere 100%

Il poliestere può essere lavato a secco oppure in lavatrice. Ecco come lavare un tessuto in poliestere in lavatrice:

  1. Rivoltare i capi prima di lavarli per evitare strappi sulla superficie esterna.
  2. Lavare in lavatrice in acqua tiepida, utilizzando un detergente multiuso. Utilizzare una candeggina al cloro se necessario. Eventualmente si può usare anche un ammorbidente per ridurre l’accumolo di cariche elettrostatiche sul materiale una volta asciutto;
  3. Per sbiancare i capi bianchi, immergere il tessuto in una miscela fatta con mezzo bicchiere di detersivo per piatti in 4 litri d’acqua calda, e lasciar agire per una notte. Quindi lavare come al solito (vedi punto 2) ma aggiungendo 1/2 tazza di aceto per il risciacquo finale.
  4. Asciugare naturalmente o con un’asciugatrice a bassissima temperatura. Il fatto di asciugare troppo rapidamente provoca col tempo un ritiro graduale del tessuto.
  5. Stirare i tessuti (in poliestere) a temperatura medio-bassa o utilizzare il vapore.

Risposte ad alcune domande frequenti

1) come allargare un vestito in poliestere

ll tessuto in poliestere è naturalmente elastico, il che significa che una volta allungato torna alla sua forma originale. Questa sua proprietà è un bene o un male a seconda delle circostanze.

Ovviamente se l’intenzione nostra è quella di allargare un vestito il poliestere – il fatto che sia elastico non torna a nostro favore: il cotone e i tessuti naturali sono molto meno elastici e quindi mantengono più facilmente le loro dimensioni “iniziali”.

Se però abbiamo a che fare con un indumento che non è 100% in poliestere partiamo avvantaggiati: avremo a che fare con un tessuto meno elastico del poliestere puro.

In ogni caso, vediamo adesso come fare per allargare un capo di abbigliamento in poliestere.

1° Metodo (adatto se stai cercando di allargare leggermente un indumento, di poco più stretto o più corto, rispetto alla taglia desiderata)

  1. Lava in lavatrice il capo in poliestere con un ciclo completo di 35 minuti ad una temperatura leggermente più alta di quella indicata dal produttore.
  2. Indossa il capo mentre è ancora bagnato e caldo. Lascialo asciugare sul tuo corpo può aiutarlo ad allargarsi quel po’ che è necessario per adattarsi al tuo corpo.

2° Metodo (quello migliore se stai cercando di allungare drasticamente il tessuto, come nel caso di una manica di camicia troppo corta, ad esempio)

  1. Lava in lavatrice il capo con un ciclo completo di 35 minuti, ad una temperatura leggermente più alta di quella indicata dal produttore.
  2. Rimuovi il tessuto quando è ancora caldo e posizionarlo su una superficie piana.
  3. Metti in trazione la parte di capo che vuoi allungare utilizzando, ad esempio dei morsetti e degli oggetti pesanti che hai in casa.
  4. Stai attento ad applicare una forza costante ed equidistribuita su tutto il tessuto (la parte più difficile).
  5. Lascia asciugare il tessuto.
  6. Lascia riposare il tessuto per un’ora dopo che è asciutto.
  7. Rimuovi il peso, e vedi se il tessuto si è allungato a proprio piacimento.
  8. Se non lo fosse, ripeti il processo una terza ed eventualmente una quarta volta.

Se ti rendi conto di aver allungato troppo il tessuto, lavalo e asciugalo a temperatura leggermente più alta di quella indicata dal produttore: questo dovrebbe restringerlo.

Cerca di evitare di restringere o di allungare troppo il tessuto, poiché ciò potrebbe causare dei danni permanenti.

Se, dopo aver provato quanto sopra non sei ancora soddisfatto del risultato ti consiglio di rivolgerti ad un sarto.

2) come tingere un tessuto in poliestere

La tintura del  tessuto in poliestere può essere fatta anche a casa propria col processo di immersione.

Il segreto della buona tintura sta nel assicurarsi che l’acqua sia riscaldata a dovere e che si stia utilizzando un adeguato-sufficiente prodotto per la tintura.

Tingere un tessuto in poliestere è più difficile che tingerne uno in cotone; quindi se devi tingere più capi, alcuni in cotone ed altri in poliestere, ti consiglio di iniziare coi primi.

Cercando su Google puoi trovare dei validi siti riguardanti il fai-da-te in cui ti viene spiegato, passo a passo, l’operazione di tintura del poliestere.

In ogni caso, se devi tingere un capo in poliestere procedi come segue.

  1. Assicurati di essere in un’area ben ventilata.
  2. Indossa dei guanti di lattice o di gomma per proteggere le mani.
  3. Non usare mai pentole di alluminio, ma solo quelle di acciaio.

3) come togliere lo smalto dai vestiti in poliestere

Lo smalto per unghie, può lasciare delle fastidiose macchie sul tessuto in poliestere.

In tal caso è consigliabile rimuoverle al più presto perché una volta che lo smalto si asciuga, la rimozione diventa più difficile.

Ecco come procedere per la rimozione le macchie di smalto:

  1. Versa in una ciotola una piccola quantità di solvente per unghie contenente acetone.
  2. Aspira l’acetone in un contagocce.
  3. Applica, una goccia alla volta di solvente sullo smalto, fino a quando l’acetone non copre lo smalto sul tessuto.
  4. Tampona immediatamente lo smalto asciugato con un panno bianco.
  5. Continua ad applicare l’acetone e ad asciugare col panno, fino a rimuovere lo smalto essiccato.
  6. Aggiungi il solvente per la pulizia a secco su di un panno pulito fino ad inumidirlo.
  7. Tampona lo smalto rimanente con il panno per diversi secondi.
  8. Continua coi rimanenti passaggi fino a che la macchia di smalto non sparisce completamente.

Se dopo diverse volte che fai quest’operazione, la macchia è ancora presente procedi come segue.

  1. Applica una goccia d’acqua ossigenata al tre per cento alla macchia con un contagocce pulito.
  2. Tampona con un panno umido d’acqua fredda le macchie persistenti.
  3. Continua in questo modo finché lo smalto per unghie non è completamente rimosso.

BFC
Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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