Viscosa

- Pubblicato da: Author: BFC in Category: Fibre e tessuti | 11 min di lettura

La viscosa è una fibra tessile artificiale a basso costo.
Per la sua resistenza e la sua piacevolezza al tatto, i tessuti in cellulosa sono tra i più amati al mondo.
Ma cos'è esattamente la fibra di viscosa e come viene prodotta e come viene utilizzata?
Scopriamolo in questo articolo.

  1. Il rayon viscosa
  2. I pregi
  3. I limiti
  4. La produzione
  5. Gli utilizzi
  6. I costi
  7. L’impatto ambientale
  8. Certificazioni
  9. Viscosa vs poliestere
  10. Viscosa vs modal

Il rayon viscosa

Il rayon. Col nome generico di rayon ci si riferisce a delle fibre tessili artificiali ottenute dalla cellulosa attraverso diversi sistemi di produzione. Il sistema di produzione maggiormente utilizzato è quello riguardante la viscosa. Inizialmente veniva chiamato seta artificiale. Oltre al rayon da viscosa, esiste anche il rayon alla nitrocellulosa, il rayon cuproammoniacale ed il rayon acetato.

La viscosa. La viscosa è la terza fibra tessile maggiormente utilizzata al mondo.

Il termine ” viscosa ” deriva dal modo in cui questa fibra viene prodotta partendo da un liquido organico viscoso simile al miele.

Ancorché derivi dalla cellulosa non è necessariamente anche ecologicamente sostenibile. Infatti, è ben vero che il suo ingrediente principale è la cellulosa, ma prima arrivare a diventare un tessuto indossabile, questa passa attraverso un lungo processo di produzione.

Per questa ragione è difficile definire il rayon sia come un prodotto artificiale sia come un prodotto naturale, e ciò proprio il ragione del processo a cui è sottoposto questo materiale organico, processo così intenso che il prodotto che si ottiene alla fine è sostanzialmente una sostanza sintetica.

Per tale motivo nel descrivere la viscosa spesso viene affiancato l’aggettivo artificiale.

La viscosa viene spesso indicata come una valida alternativa al cotone, al poliestere e, addirittura, come un’alternativa più economica e più duratura alla seta.

  • Di solito viene utilizzata per fare abiti estivi drappeggiati, gonne, camicette morbide, e velluto sintetico.
  • Ma non solo nei vestiti: viene infatti anche utilizzata nella produzione di imbottiti, di biancheria da letto, di tappeti, di cellophane e persino di involucri di salsiccia.
  • La viscosa la si trova anche nei prodotti per l’igiene femminile e nei pneumatici.

I pregi caratteristici della viscosa

La fibra di viscosa è un materiale leggero, con una finitura lucida, che quando si trova a contatto con la nostra pelle ci da una sensazione di morbidezza.

È una fibra relativamente economica. La si può abbinare bene con altre fibre come il cotone, il poliestere e lo spandex (o elastam, o Lycra, una fibra sintetica di poliuretano utilizzata per elasticizzare i tessuti).

Grazie alle caratteristiche appena descritte, molte sono le industrie che utilizzano la viscosa per creare i più diversi tipi di prodotti. I principali vantaggi della viscosa sono legati al fatto che è un materiale:

  •  assorbente  –  La cellulosa non intrappola il calore che produce il nostro organismo. Assorbe bene anche l’acqua ed il sudore, quindi è un materiale perfetto per le magliette e per l’abbigliamento sportivo.
  • leggero – Adatto e gradevole per le camicette e per gli abiti estivi.
  • traspirabile. La sua traspirabilità è paragonabile a quella del cotone, quindi è ottima per l’abbigliamento estivo e per quello sportivo.
  • morbido – Se all’apparenza sembra seta, al tatto e sulla pelle sembra cotone.
  • da potersi anche elasticizzare – La fibra di viscosa non è elastica, ma per essere elasticizzata la si può miscelare con altre fibre, come lo spandex.
  • facilmente tingibile – Può trattenere le tinture senza sbiadire, anche dopo un uso prolungato e dopo diversi lavaggi.
  • che mantiene la forma – La viscosa mantiene le pieghe.
  • versatile – Si fonde molto bene con altre fibre.
  • con un’eccellente ritenzione del colore –  Tinge facilmente e produce colori belli e vivaci.
  • resistente – Alcuni tipi di viscosa possono essere anche molto resistenti.
  • dal prezzo accessibile, 
  • che non accumula energia statica,
  • che ha un aspetto “lussuoso”.

Gli svantaggi ed i limiti della viscosa

Oltre ai suoi innumerevoli vantaggi, bisogna anche tener conto di alcuni elementi meno positivi della viscosa (nessuno di questi è però particolarmente negativo). Un tessuto in viscosa,

  • può restringersi,
  • può raggrinzirsi facilmente quando lo si lava,
  • si deteriora con l’esposizione alla luce,
  • se bagnate, le sue fibre possono indebolirsi,
  • quasi sempre dev’essere lavato a secco,
  • il processo per produrlo è estremamente inquinante e dannoso per l’ambiente, derivi da materiali naturali (legno),
  • ha la tendenza allo stretching ed all’insacco, e spesso non si riprende,
  • non è raccomandato nell’arredamento della casa,
  • assorbe l’umidità, gli oli che applichiamo sul nostro corpo, oli che possono macchiarlo.

Le varie fasi della sua produzione

  1. L’ estrazione della cellulosa: il processo di produzione della viscosa inizia con la estrazione della cellulosa. Per poter creare dei tessuti di qualità, la cellulosa dev’essere pura almeno al 90 percento.
  2. Il suo pre-trattamento in soda caustica: la cellulosa viene sciolta in soda caustica, la quale produce una reazione chimica che converte la cellulosa in cellulosa alcalina. Questo processo rimuove le impurità dalla cellulosa e la prepara per la successiva fase del processo di fabbricazione.
  3. La sua pressatura: la cellulosa alcalina viene quindi pressata tra due rulli per rimuovere il liquido in eccesso. Questi fogli pressati vengono quindi frantumati e sbriciolati.
  4. L’invecchiamento, la xantazione e la maturazione: il prodotto ottenuto viene quindi esposto ad ossigeno puro e, successivamente, al di-solfuro di carbonio, quindi sciolto e lasciato “maturare” per un periodo di alcune ore.
  5. Il filtraggio e l’estrusione: dopo la maturazione, la sostanza viene filtrata e vengono rimosse tutte le bolle di gas. Successivamente, viene estrusa attraverso una filiera per ottenere dei filamenti detti bave.
  6. Il bagno acido ed il completamento: la sostanza risultante viene immersa in un bagno di acido solforico, genera filamenti di rayon. I filamenti vengono quindi filati, disegnati e lavati per produrre un tessuto che può essere tagliato nella forma e nelle dimensioni desiderate.

La cellulosa viene prodotta principalmente da grosse fabbriche. Per le piccole imprese il processo di produzione è infatti troppo complesso. Per realizzare dei tessuti in cellulosa, è necessario disporre di numerosi e diversi tipi di prodotti chimici e di macchine tessili.

La maggior parte della cellulosa viene attualmente prodotta in paesi come l’India, il Pakistan, l’Indonesia e la Cinain cui la manodopera costa poco e le normative relative alla produzione sono inesistenti o non applicate.

Questi fattori offrono ai produttori di rayon un margine di manovra per generare maggiori profitti senza dover assorbire l’alto livello di spese generali necessario per operare nei paesi più sviluppati.

In molti casi, la viscosa grezza viene trasformata in un prodotto finale nella stessa struttura in cui è stato prodotta o in una struttura vicina.

Tuttavia, alcuni produttori potrebbero preferire spedire il loro prodotto grezzo all’estero per trasformarlo in abbigliamento, tessuti per la casa o un altro tipo di prodotto.

Gli utilizzi e le applicazioni della viscosa

La fibra di viscosa viene utilizzata in sostituzione del cotone, in quanto più economica.

Abbigliamento. Che si tratti di abiti, di camicie o di pantaloni, la viscosa viene utilizzata per realizzare un’ampia varietà di articoli di abbigliamento. I tessuti in viscosa possono essere utilizzati anche per realizzare degli articoli per la casa come asciugamani, salviette o tovaglie. La maggior parte dei consumatori non distingue al tatto il cotone dalla viscosa, poiché questi tessuti (a differenza di quelli realizzati, ad esempio, in poliestere) sono fatti con materiali organici.

Applicazioni industriali. La cellulosa viene talvolta utilizzata anche in applicazioni industriali. Alcuni imprenditori ritengono che la cellulosa sia un’alternativa economica e duratura al cotone. Ad esempio, la cellulosa ha preso il posto delle fibre di cotone in molti tipi di pneumatici e di cinture automobilistiche. Il tipo di viscosa utilizzato in queste applicazioni è significativamente più forte ed elastico rispetto al tipo di viscosa utilizzato per l’abbigliamento.

Simil seta. E’ importante ricordare che la viscosa è stata originariamente sviluppata come un’alternativa alla seta. Nel corso degli anni, si è però capito che la viscosa non ha tutte le qualità della seta. Tuttavia, alcune aziende fanno ancora dei prodotti in viscosa come sostituti di quelli in seta, ed quindi non è raro vedere sciarpe, scialli e camicie da notte realizzate con questo tipo di tessuto leggero e morbido.

I costi dei prodotti realizzati in viscosa

Costi per produrla. La viscosa può essere prodotta a costi più bassi del cotone e della seta: molto dipende dai processi di produzione utilizzati e dal dove viene prodotta.

Le materie prime utilizzate per produrla sono significativamente più economiche rispetto al costo del cotone grezzo o della seta, però il processo per la creazione del tessuto in viscosa è molto più complicato.

Ciò implica che è più economico produrre viscosa nelle aree in cui i costi della manodopera sono piuttosto bassi.

Costi per l’acquirente. Dal punto di vista del consumatore, gli indumenti e i prodotti per la casa realizzati in viscosa hanno generalmente un prezzo uguale a quello degli articoli in cotone. Tuttavia,  rispetto a quelli in seta sono notevolmente più economici per i consumatori.

L’impatto ambientale della viscosa

Dal momento che la viscosa viene prodotta con sostanze derivate dalle piante, non dovrebbe essere un prodotto intrinsecamente inquinante. Il fatto che si tratti di una fibra semi-sintetica (detta anche artificiale in contrapposizione a quelle sintetiche) ha portato molti consumatori e imprenditori a considerarla uguale al cotone in termini di sostenibilità e d’impatto ambientale.

La viscosa tuttavia non è solo cellulosa. Nel processo per la sua produzione vengono utilizzati numerosi prodotti chimici tossici e smaltire correttamente queste sostanze una volta completato il processo di fabbricazione è difficile.

L’acqua contaminata che viene prodotta durante la produzione di rayon è stata una delle principali preoccupazioni dallo sviluppo di questo tipo di fibra.

Anche la produzione di cotone è un altro processo notoriamente “delicato”. Salvo che non sia coltivato e prodotto biologicamente, per trasformare il cotone grezzo in una fibra tessile vengono utilizzate numerose sostanze tossiche. Tuttavia, questi prodotti tossici costituiscono una scelta facoltativa del processo di produzione del cotone: possono essere sostituiti con agenti non tossici se le aziende vogliono produrre cotone in modo sostenibile.

L’uso di sostanze chimiche tossiche è invece parte integrante del processo di produzione della viscosa. Il processo di produzione della viscosa è un processo altamente inquinante e rilascia molti prodotti chimici tossici nell’aria e nei corsi d’acqua che circondano gli impianti di produzione

Ad esempio: é impossibile produrre della viscosa senza utilizzare idrossido di sodio, che inquina i corsi d’acqua e l’aria. Il di-solfuro di carbonio è un’altra parte integrante del processo di produzione della viscosa e questa sostanza chimica è pura nociva per la salute dell’uomo (crea difetti alla nascita, cancro, malattie della pelle, malattie cardiache, ecc).

Inoltre, l’estrazione della polpa di cellulosa “spreca” circa il 70 percento di un albero e il rimanente materiale contaminato chimicamente viene solitamente scaricato indiscriminatamente, almeno nei paesi in via di sviluppo.

Un articolo del Guardian ha collegato diversi noti marchi della moda a fabbriche di viscosa altamente inquinanti in Cina, India, e l’Indonesia.

Ancorché il processo di produzione della viscosa sia poliedrico, i rivenditori svolgono un ruolo significativo nel problema, facendo pressioni sui produttori affinché producano  abiti a velocità sempre maggiori ed a costi più convenienti. Questo fatto incoraggia le pratiche sociali e ambientali insostenibili.

Inoltre, la produzione di viscosa sta contribuendo ad un rapido esaurimento delle foreste del mondo, foreste che vengono ripulite per far posto alle piantagioni di pasta di legno.

Si stima che circa il 30% del rayon e della viscosa utilizzati nel campo della moda provenga da polpa proveniente da foreste in via di estinzione e da foreste antiche.

Ciò porta non solo alla distruzione dell’habitat – creando una minaccia significativa per le specie in pericolo di estinzione – ma comporta spesso anche delle violazioni dei diritti umani e l’accaparramento di terre da parte delle comunità indigene.

Le certificazioni “biologiche”

L’argomento delle certificazioni biologiche riguardanti i tessuti in viscosa è piuttosto complicato. L’acquirente di questi prodotti dovrebbe verificare,

  • se i tessuti in viscosa hanno nell’etichetta una qualche certificazione, come l’Oeko-Tex, che attesti il non utilizzo di sostanze tossiche,
  • oppure se hanno una certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard), il più importante standard internazionale per i prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica. Lo standard definisce criteri ambientali e sociali molto restrittivi che si applicano a tutte le fasi della produzione.

Lyocell (o Tencel™)

Il Tencel non è un tipo di viscosa, ma un marchio registrato con cui una nota azienda contrassegna le proprie fibre ottenute dalla polpa di eucalipto (TENCEL Lyocell) e di faggio (TENCEL Modal).

TENCEL Lyocell e TENCEL Modal sono fibre ottenute dalla cellulosa e prodotte industrialmente a partire da materie prime naturali (quali, appunto, la polpa del legno) biodegradabili e provenienti da piantagioni sostenibili a basso impatto ambientale. Il nome generico del Tencel™ è lyocell.

Differenze tra viscosa e poliestere

Sono in molti a considerare simili i prodotti in viscosa e quelli in poliestere. In realtà ci sono molte differenze:

  • sia il poliestere che la viscosa sono realizzati con fibre lunghe,
    • però il poliestere è una fibra sintetica,
    • mentre la viscosa è semi-sintetica, ovvero prodotta con materiali trattati con sostanze chimiche;
  • il poliestere è più traspirante, mentre la viscosa è più assorbente,
  • il poliestere si asciuga più velocemente e non si raggrinzisce facilmente come la viscosa,
  • il poliestere è più forte e non si restringe,
  • il poliestere resiste meglio all’abrasione,
  • il poliestere è realizzato partendo dall’olio minerale, mentre la viscosa è realizzata partendo dalla cellulosa prodotta dalla piante.

Differenze tra viscosa e modal

Il modal è un tipo di rayon che, quando è bagnato rispetto alla viscosa è più resistente ed ha una capacità di mantenere la sua forma.

Il processo di produzione del modal è quasi identico a quello della viscosa, ma le fibre utilizzate per fare il modal subiscono una diversa (maggiore) lavorazione che rende il prodotto finale più forte, più leggero e più traspirante.

Il modal è più ecologico della viscosa, perché per la sua produzione vengono utilizzate concentrazioni più basse di idrossido di sodio.


Author: BFC

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.