Collari per addestramento cani: tipologie, vantaggi, utilizzi

Come accade con tutti gli strumenti per l'addestramento dei nostri amici a quattro zampe, anche il fatto di utilizzare gli appositi collari ha i suoi pro ed i suoi contro. Comunque, tra le sue diverse varianti potrete arrivare a quella più si adatta al vostro scopo ed alla personalità del vostro cane.

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I collari è l’integrità psicofisica del cane

In Italia è legale l’utilizzo a scopo di addestramento di tutti quei tipi di collari per cani che non incidono sulla salute psicofisica dell’animale.

Non lo sono invece quelli che sprigionano scosse o altri impulsi elettrici, o quelli che comunque vengono utilizzati in modo scorretto, se  gli arrecano dei patimenti.

Va da sé  che per alcuni casi ci possono essere anche degli strumenti correttivi “particolari”: per gli animali aggressivi problematici, o che comunque possano creare problemi, non però nei casi di cani equilibrati e di buona indole.

Per meglio precisare l’ambito degli argomenti che tratteremo, evidenziamo che la Suprema Corte (sent. n.  38034 del 17.09.2013) ha ritenuto che “il collare elettronico sia certamente incompatibile con la natura del cane: esso si fonda sulla produzione di scosse o altri impulsi elettrici che, tramite un comando a  distanza, si trasmettono all’animale provocando reazioni varie. Trattasi in sostanza di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull’integrità psicofisica del cane poiché la somministrazione di scariche elettriche per condizionarne i riflessi ed indurlo tramite stimoli dolorosi ai comportamenti desiderati produce effetti collaterali quali paura, ansia, depressione ed anche aggressività.

Ha anche precisato che (sent. 3290 del 2018) “...non è necessaria la volontà del soggetto agente di infierire sull’animale, né che quest’ultimo riporti una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti. 3. In particolare, proprio in merito all’uso del c.d. collare antiabbaio – il produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza…il suo utilizzo integra il reato di cui all’art. 727 c.p., in quanto concretizza una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale…. costituiscono maltrattamenti, idonei ad integrare il reato di abbandono di animali, non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica dell’animale, procurandogli dolore e afflizione….. E comunque per “abbandono” si intende non solo la condotta di distacco volontario dall’animale, ma anche qualsiasi trascuratezza, disinteresse o mancanza di attenzione, inclusi comportamenti colposi improntati ad indifferenza od inerzia.”

Fatte queste premesse, questo articolo vuole illustrare il modo di funzionare dei collari per l’addestramento dei cani, come usarli e quali sono i principali loro vantaggi.

I collari per l’addestramento

Prima di iniziare, occorre sfatare un mito – piuttosto diffuso – secondo cui tutti i collari per l’addestramento sono da considerarsi dei «collari shock». Ciò non è assolutamente vero.

Infatti i collari shock, cioè quelli in grado di stimolare fisicamente con notevole intensità l’animale, non sono certamente l’unica opzione, in quanto esistono altri tipi di collari utili all’addestramento del cane.

Ne esistono di tanti altri tipi da poter considerare: quelli con segnale acustico, quelli a vibrazione (detto per inciso, anche i collari shock possono essere impostati su diverse opzioni, infatti anche questi possono trasmettere delle vibrazioni o dei segnali acustici).

Ci sono anche dei collari a spruzzo, un tipo di collari che emette un forte odore poco tollerato dai cani.

Le varie tipologie di collari per addestramento cani

Passiamo ora ad esaminare i principali tipi di collari d’addestramento, illustrando di alcuni anche i pregi ed i difetti:

il collare da addestramento «beeper»

Quando questo tipo di collare è in modalità beeper (modalità cicalino) produce un certo tipo di suono ogni volta che viene premuto dal padrone o dall’addestratore il controller.

il collare da addestramento a vibrazioni

Con questa modalità, un telecomando produce dei segnali a vibrazione.

Esistono dei collari in cui questa è la sola ed unica modalità di funzionamento. Ma ci sono anche dei collari in cui questa modalità può essere impostata come funzione principale, ma non unica.

La distanza massima di utilizzo di questo tipo di collare varia da collare a collare.

In ogni caso, il tipo di vibrazione non è in genere particolarmente forte: giusto il minimo indispensabile per farla avvertire al cane.

il collare da addestramento «shock»

Questo tipo di collare elettronico trasmette una corrente a bassa intensità che causa un leggero fastidio al cane.

L’idea-base per questo collare, è quella di dare un allarme psicologico, il che non è poi troppo diverso dal come voi date delle piccole punizioni ai vostri cani quando si comportano male.

In questo tipo di collari è ovviamente possibile impostare l’intensità e la durata della corrente elettrica.

Ricordatevi sempre che, l’intensità del dolore che il cane sente dipende (oltre cha dall’intensità e dalla durata della scossa) anche dal tipo di pelliccia che ha, dalle sue dimensioni, e da altre caratteristiche fisiche.

Inoltre, proprio come gli esseri umani, alcuni cani sono più sensibili al dolore di altri.

La maggior parte dei collari ha la possibilità di impostare il livello della scossa elettrica che si desidera: noi ovviamente tendiamo a consigliare quelli che hanno questa possibilità di scelta.

Tenete comunque presente che un collare di buona qualità, non dovrà fare alcun danno permanente al vostro cane.

Ma vediamo di parlare nel prossimo paragrafo proprio di questo argomento.

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Alcune nostre considerazioni di natura “tecnica”

Fermo l’insegnamento della Cassazione in materia che abbiamo illustrato, noi ci sentiamo in dovere di fare alcune considerazioni “tecniche” circa la necessaria cautela nell’utilizzo di questo strumento

I padroni e gli addestratori di cani non dovrebbero utilizzare il collare con modalità shock per tempi prolungati: una modalità che, comunque secondo la nostra esperienza, non è particolarmente necessaria per la maggior parte dei cani.

Infatti tutte le altre modalità qui descritte funzionano perfettamente con la stessa rapidità, permettendo di raggiungere lo stesso risultato senza produrre un’eccessivo impatto, come quello che viene solitamente scatenato da un impulso shock.

Utilizzare in modo ridotto, o meglio ancora, non utilizzare affatto la modalità shock, è secondo le nostre esperienze, è il miglior modo per addestrare il proprio cane.

Collari d’addestramento, non di tortura

Come già detto, alcune persone tendono ad etichettare i collari da addestramento come fossero degli strumenti di vera e propria tortura, e ne sono quindi contrari senza aver mai ben analizzato questo aspetto.

Tuttavia, proprio come avviene con un “normale” collare, il quale se non viene utilizzato correttamente può trasformarsi in uno strumento di soffocamento e quindi di tortura, allo stesso modo solo se non viene utilizzato correttamente, anche quello per addestramento può trasformarsi in uno strumento di tortura.

Prima di che vi facciate un’opinione personale, vorremmo darvi qualche elemento in più.

Un collare da addestramento è uno strumento per la formazione del cane, ma questo non significa che non possa essere anche sicuro ed efficace al tempo stesso.

Come accennato sopra, ogni cane ha un livello di sensibilità diverso dagli altri cani.

E’ necessario dunque adoperarsi a trovare la giusta intensità, in modo di lavorare per il  suo allenamento sempre nella maniera giusta senza provocargli dolori.

Il mercato offre moltissime opzioni al riguardo.

Se non siete sicuri su quale sia quello che può funzionare meglio per il vostro cane, noi solitamente consigliamo di provare diverse opzioni.

A questo proposito va detto che la modalità shock è solamente una delle opzioni per l’addestramento del cane, non certamente l’unica e neppure la migliore.

In conclusione, se utilizzati in maniera corretta, i collari da addestramento sono strumento sicuri, che non causeranno alcun danno permanente al vostro cane.

Si tratta comunque di strumenti utili per la formazione generale del vostro cane.

Secondo gli esperti in materia, ogni cane ha bisogno di essere formato.

Avrete sempre bisogno di un collare da addestramento per “impostare” il comportamento che deve tenere il cane, sia she si tratti di un cane che abbaia troppo spesso, sia di un cane che dev’essere addestrato per un’attività specifica.

Dovete poi valutare quale sia il tipo “migliore” per le vostre esigenze: se, ad esempio, non si vuole che il cane superi un certo confine, noi consigliamo il collare a vibrazione.

Ricordatevi sempre che serve del tempo per imparare a usare il collare correttamente: ciò vale sia per il padrone che per il cane.

Prendetevi sempre il tempo necessario e non fate nessun movimento che potrebbe risultare eccessivo.

Vantaggi dell’utilizzo di un collare da addestramento

Sono molti i vantaggi che so possono avere utilizzando degli appositi collari.Vediamoli.

si hanno risultati rapidi

La maggior parte degli addestratori e dei proprietari di cani, riferiscono che non è necessario molto tempo per cambiare il comportamento dell’animale utilizzando un collare da addestramento.

Si può anzi affermare che, nella maggior parte dei casi, per arrivare ad un risultato più che soddisfacente non serve altro che utilizzare due, o al massimo tre volte, la modalità shock.

Ovviamente poi, il risultato dipende anche dalla personalità del cane in questione: esistono cani anche molto testardi a cui potrebbe essere necessario un’altro tipo d’addestramento.

Ma in ogni caso, un risultato rapido ed efficace è a portata di mano in tempi molto brevi.

è possibile utilizzarli in modalità passiva

La maggior parte dei collari, specialmente quelli per il controllo di cani che abbaiano in maniera “cronica”, non richiedono anche la vostra continuativa partecipazione attiva.

Il che significa che è possibile operare anche stando lontano dal cane.

Noi ovviamente sconsigliamo in ogni caso di lasciare il cane incustodito per un periodo prolungato.

Questo eventuale nostro atteggiamento potrebbe, infatti, far nascere nel cane un senso di paura e di agitazione.

E’, in ogni caso, è sempre controproducente addestrare un cane con metodi che incutano timori (anche senza volerlo).

la non individuabilità da parte del cane della fonte dei segnali

Con questi collari, a differenza di altri modi di correzione/addestramento comportamentale, il cane non è in grado di mettere in relazione che lo stimolo che egli riceve proviene dalla vostra mano.

Dato che, dal suo punto di vista, voi non ne siete direttamente coinvolti, il cane non associa a voi questo stimolo.

In tal modo non viene a spezzarsi il legame che vi unisce al vostro animale domestico.

avete la possibilità di controllare l’intensità dei segnali che riceve

La maggior parte dei collari d’addestramento per i cani di oggi, sono degli strumenti molto flessibili nei quale è molto facile controllare l’intensità degli stimoli.

E questo ovviamente è un fattore molto positivo, perché ogni singolo cane ha una sua sensibilità diversa da quella degli altri.

Potrete quindi “modellare” quanto questo strumento di addestramento quanto più possibile alla personalità del vostro cane.

Se, ad esempio, vedete che l’atteggiamento del vostro cane cambia rapidamente, non c’è più bisogno di insistere con il tipo di intensità utilizzata le prime volte.

Le dimensioni dei collari d’addestramento

Per scegliere il “giusto” collare da addestramento, per prima cosa dovete basarvi sulle dimensioni del vostro cane.

La maggior parte dei modelli sono fatti  basandosi du quelle  dei cani di taglia media, ma ne esistono anche molti da adattare a cani più piccoli o più grandi.

Ecco la ragione per cui è necessario fare molta più attenzione quando se ne acquista uno per cani di piccole o di grandi dimensioni.

Alcuni collari non forniscono precise indicazioni per circa le dimensioni: in questo caso noi consigliamo vivamente di fare qualche ricerca prima di procedere all’acquisto.

Un’altra buona prassi è quella di leggere qualche recensione o di chiedere informazioni direttamente ad altri proprietari di cani che hanno utilizzato lo stesso tipo di collare da addestramento, soprattutto se questi hanno cani della stessa razza del vostro.

In ogni caso, è sempre meglio fare acquisti dopo aver fatto accurate ricerche così da evitare strumenti non adatti.

In conclusione

Ci preme – ancora una volta -sottolineare che i collari da addestramento non sono  e non devono essere uno strumento di punizione, o di tortura per il cane: questo è un punto fondamentale.

Un collare di buona qualità, usato nella maniera corretta, è un “semplice” strumento d’addestramento come può esserlo il fatto di dargli piccole punizioni quando il cane non si comporta bene.

Il collare serve unicamente a correggere dei problemi comportamentali od a modificare comportamenti indesiderati: è utile, ad esempio, se non si vuole che il cane superi certi confini territoriali o che non esca dal giardino di casa, o quando ha un atteggiamento testardo o se si desidera limitare il suo eccessivo abbaiare.

Noi ad esempio, lo consideriamo uno strumento perfetto per la formazione di un cane sordo, che non può ascoltare i nostri comandi vocali.

In conclusione, come affermano i migliori esperti in questo settore, un collare d’addestramento può essere uno strumento efficace e sicuro che contribuirà a mantenere il cane sicuro, correggendo i suoi comportamenti ma lasciandogli sempre un’adeguata libertà.

Disponibilità e prezzo aggiornati al: 2019-03-24 at 02:37

        
    
      

Il collare elettrico antiabbaio è “certamente incompatibile”,
http://www.anmvioggi.it/rubriche/leggi-e-diritto/59121-il-collare-elettrico-antiabbaio-e-certamente-incompatibile.html

BFC
Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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