L’elettrostimolazione muscolare: a cosa serve, e quali le controindicazioni

L’elettrostimolazione muscolare praticata da persone abilitate può ritenersi una pratica sicura. Occorre prestare attenzione se la si fa autonomamente a casa propria.

L’elettrostimolazione muscolare

L’elettrostimolazione muscolare è una tecnica che, attraverso una serie di impulsi elettrici, ci permette di produrre delle contrazioni muscolari del tutto simili a quelle generate naturalmente dalle fibre nervose.

Si tratta di una pratica molto diffusa, in fisioterapia, nel campo estetico, e in ambito sportivo. Viene e praticata applicando nelle zone del corpo interessate uno specifico apparecchio dotato di elettrodi che generano una stimolazione ed una conseguente contrazione muscolare.

Negli ultimi tempi si è andata diffondendo tra gli sportivi, anche a livello amatoriale, al fine di favorire lo sviluppo di una maggiore massa muscolare, di rendere più efficaci le fasi di recupero, di poter fare un lavoro più intenso senza caricar troppo le articolazioni.

L’elettrostimolatore genera degli impulsi elettrici a bassa intensità e con una frequenza compresa all’interno di in un determinato range. In commercio attualmente esistono degli appositi strumenti che permettono di effettuare l’elettrostimolazione a casa propria in maniera del tutto autonoma: é raccomandabile tuttavia rivolgersi ad un fisioterapista esperto, specialmente in presenza di dolori e di problemi o patologie muscolari ed articolari.

In linea generale, sarebbe meglio evitare la stimolazione elettrica su di una muscolatura sana, tonica e ben allenata, mentre potrebbe invece rivelarsi benefica dopo un trauma, un incidente o un intervento chirurgico, nel favorire la riabilitazione.

L’elettrostimolazione, anche se viene praticata con un apparecchio domestico, rafforza i muscoli stressati da delle posture errate, e previene le manifestazioni dolorose dovute ad una scarsa elasticità muscolare.

Come si usa l’elettrostimolatore muscolare

L’elettrostimolatore è l’apparecchio che viene utilizzato per la generazione di impulsi elettrici finalizzati alla stimolazione della muscolatura. È dotato di diversi elettrodi, che vengono applicati sul corpo del soggetto in base alle diverse esigenze e ai risultati che si desidera ottenere.

Questi elettrodi vengono impostati, in relazione alle diverse necessità, alla frequenza ed all’intensità dell’impulso elettrico, vengono anche stabilite le durate ed il numero di sedute necessarie per portare a termine l’intero trattamento programmato.

I risultati dell’elettrostimolazione saranno naturalmente correlati alla qualità dello strumento utilizzato, alle impostazioni prescelte, alla corretta applicazione degli elettrodi.

Se viene fatta da un professionista, l’elettrostimolazione muscolare non comporta alcun effetto collaterale, e può rivelarsi utile in diversi ambiti.

Gli apparecchi destinati ad un uso domestico non possono ovviamente garantire gli stessi risultati di un trattamento professionale, anche perché, per motivi di sicurezza, non permettono all’impulso elettrico di raggiungere la stessa intensità.

Comunque, possono rivelarsi utili per risolvere dei piccoli problemi di carattere estetico, o per ottenere un effetto analgesico evitando di ricorrere ai farmaci.

A cosa serve l’elettrostimolazione muscolare

Un elettrostimolatore agisce solo su specifici gruppi muscolari, e solo su una determinata area, ovvero la dove vengono applicati gli elettrodi.

Questo significa che deve essere utilizzato con attenzione, specialmente da parte di un atleta professionista, per evitare squilibri e asimmetrie nello sviluppo della massa muscolare.

La stimolazione muscolare tramite impulso elettrico può infatti provocare un certo incremento della massa e del tono muscolare, utile per contrastare le manifestazioni dolorose e le rigidità delle articolazioni, e per proteggere quella parti della muscolatura più soggette agli stress posturali.

In fisioterapia, l’elettrostimolazione è importante per riabilitare i gruppi muscolari compromessi in caso di incidente o a seguito di un intervento chirurgico.

Il maggior vantaggio offerto dell’elettrostimolazione muscolare è infatti quello di lavorare sui singoli gruppi della muscolatura, senza comportare fatica o stress, quindi é ideale sia per gli sportivi, che per chi è costretto a rimanere a lungo fermo nella stessa posizione.

Sottoporsi a dei cicli di sedute di elettrostimolazione muscolare è utile anche per trattare alcune manifestazioni dolorose croniche come la cervicalgia, la lombalgia, la sciatalgia e altri problemi correlati a forme infiammatorie, o nel caso di posture errate e di abitudini non corrette, evitando così un’eccessiva assunzione di farmaci.

In alcuni casi, un’elettrostimolazione a bassa frequenza può essere ideale anche per migliorare la circolazione del sangue in determinate zone.

L’elettrostimolazione muscolare comporta degli effetti collaterali?

Se viene praticata correttamente, l’elettrostimolazione non provoca alcun effetto collaterale. Durante la seduta, il paziente percepisce in genere un lieve formicolio, piuttosto piacevole e di breve durata.

Se la decisione di sottoporsi a questo tipo di trattamento è dovuta alla necessità di riabilitazione o di rieducazione posturale dopo un trauma o un intervento, si raccomanda di rivolgersi ad un centro professionale o ad un fisioterapista esperto.

In altre situazioni può essere sufficiente un apparecchio per uso casalingo: ad esempio nelle forme di dolori cervicali o lombari cronici, per evitare di ricorrere a troppi analgesici.

In questi caso è molto importante verificare con attenzione la qualità dello strumento, per avere la certezza di evitare totalmente il rischio di irritazione della pelle o addirittura di ustione: si tratta di problemi che, con un apparecchio sicuro e garantito, non possono verificarsi.

Possibili controindicazioni per l’elettrostimolazione muscolare

L’elettrostimolazione è una pratica semplice e piuttosto efficace. Sfrutta un impulso elettrico a bassa intensità e normalmente non comporta problemi, anche se si raccomanda di evitarne l’uso sui soggetti molto giovani e ancora in fase di sviluppo.

Le principali controindicazioni riguardano le persone che soffrono di disturbi del ritmo cardiaco, i portatori di pacemaker, di defibrillatori e di altri dispositivi elettronici o protesi metalliche.

Ma anche le donne durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

In generale, chiunque soffra di patologie croniche e segua terapie farmacologiche continue, prima di sottoporsi all’elettrostimolazione muscolare è opportuno che si consulti con il proprio medico di fiducia.