Disclaimer: quando acquisti tramite link sul nostro sito, potremmo ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Per saperne di più...

Vogatore

Ultimi articoli pubblicati sui vogatori

Ultimi articoli pubblicati sui vogatori

Come scegliere il vogatore

Come scegliere il vogatore considerazioni tecniche

Prima di iniziare a guardarti intorno, devi sapere sapere che un vogatore viene generalmente valutato sulla base di sette diverse caratteristiche. Vediamo quali sono queste caratteristiche dei vogatori da dover considerare.

il sistema di resistenza

A differenza delle cyclette, che di solito funzionano solo con una resistenza magnetica, oppure ad attrito (solo in rari casi si trovano delle cyclette con la resistenze ad aria), i vogatori hanno una maggiore versatilità in tal senso, e consentono quindi anche maggiori opzioni: puoi scegliere a seconda delle tue disponibilità finanziarie, tra i vogatori che si avvalgono di una resistenza ad aria, di una ad acqua, di una resistenza magnetica oppure di una idraulica. La tipologia di resistenza di un vogatore costituisce il suo più importante elemento caratteristico distintivo. Esaminiamoli questi sistemi di resistenza.

  • Ad acqua. Quelli che hanno la resistenza ad acqua, vengono da molti considerati i vogatori che consentono una vogata maggiormente simile alla vogata su di una barca. Sono però anche quelli più pesanti e più costosi. Sono discretamente rumorosi, e richiedono una certa manutenzione. In compenso, hanno una resistenza alla vogata – basata appunto sull’attrito con l’acqua – la quale dipende dalla velocità di rotazione delle pale nel serbatoio. Questa può essere variata anche variando la quantità di liquido nel serbatoio. La WaterRower e la FirstFitness sono le marche leader nella produzione di vogatori ad acqua.
  • Ad aria. Poi troviamo i vogatori ad aria, che sono anch’essi discretamente rumorosi (il livello del loro rumore varia da modello a modello livello ma, in genere, è equiparabile a quello dei vogatori ad acqua). Offrono una buona simulazione di una vogata outdoor,  cioè di quella che si fa in acqua all’aperto. Rispetto a quelli ad acqua, hanno una gamma di prezzi più ampia, e vengono costruiti da molte più aziende. Spesso (ma non sempre) consentono la regolazione della resistenza da parte dell’utente. In alcuni casi, con qualche vogatore ad aria è anche possibile utilizzare l’aria prodotta dal loro volano per una ventilazione del soggetto che li utilizza. In questa categoria di vogatori, troviamo i classici vogatori della Concept2 e della DKN.
  • Magnetici. Ci sono quindi i vogatori magnetici Sono molto silenziosi; sono dotati di una resistenza pre-impostabile dall’utente (ma, comunque, non variabile con la velocità); non richiedono manutenzioni. L’intensità della vogata con questo tipo di attrezzo è proporzionale all’inerzia del suo volano. Quanto a dimensioni, generalmente quelli magnetici sono più piccoli di quelli ad aria e ad acqua, ma sono più grandi di quelli col pistone idraulico. In questa categoria di  vogatori, troviamo i classici vogatori prodotti dalla Kettler.
  • A resistenza idraulica. Salvo rare eccezioni, i vogatori con resistenza idraulica hanno dei costi d’acquisto più bassi rispetto a quelli delle tipologie precedenti. Spesso costituiscono una scelta obbligata per chi ha dei problemi di spazio, perché non hanno un volano ed un ventilatore e possono perciò occupare uno spazio molto più ridotto. Sono anche discretamente leggeri. Per contro, hanno dei remi la cui posizione fissa potrebbe non consentire un coordinamento dei movimenti altrettanto buono come quelli con i vogatori precedenti. Tutto questo comporta una simulazione poco realistica di una vogata in barca. Inoltre, non sono vogatori molto adatti nel caso si voglia fare allenamenti intensi. In ragione della loro struttura meccanica e perché, scaldandosi, il fluido all’interno dei pistoni riduce la sua viscosità, cala anche la resistenza necessaria a comprimerlo, ovvero la resistenza alla palata. Questa tipologia di vogatori ha una maggiore necessità di manutenzioni rispetto alle precedenti tipologie. Tra questi vogatori, meritano di essere ricordati quelli della Kettler, in particolare il suo modello Favorit (un modello entry level) ed il suo modello Kadett.

altre funzioni, opzioni, ed altre caratteristiche utili

Prima dell’acquisto, é opportuno che tu consideri anche alcune possibili funzioni ed altri possibili elementi relativi al vogatore. Vediamole assieme queste funzioni, possibili opzioni, caratteristiche utili.

  • le funzionalità delle console di visualizzazione. La stragrande maggioranza dei vogatori moderni dispone di una console di visualizzazione. Tuttavia, proprio come accade con le console che si possono trovare sulle biciclette da camera, sulle ellittiche e sui tapis roulant, anche tra i vogatori c’è una notevole differenza tra quello che è in grado di offrire una console da cento euro, rispetto a quello che consente la console PM5 di un Model D della Concept2. Nelle valutazioni, come già detto, prima che sulle caratteristiche e sulle funzioni del vogatore, devi avere bene in mente a cosa ti serve in particolare, e  come tu intendi allenarti, e questo perché le funzioni base di ogni console hanno prevedono, la misurazione del numero delle vogate, del tempo di utilizzo, della velocità, e la stima del tempo necessario per percorrere 500 metri. Dopodiché, a seconda dei tipi di allenamento che vuoi fare, potrebbero esserti utili anche altre funzioni, come ad esempio, -la rilevazione del battito cardiaco, la simulazione di una gara  in competizione virtuale con altri vogatori o col computer; -la possibilità di “esportare” i dati rilevati ed accedervi tramite una piattaforma online; -la possibilità di scegliere diversi programmi di allenamento personalizzabili. Alcuni vogatori, come il Kettler Favorit, ti danno l’opportunità di lavorare per obiettivi di fitness, ovvero ti danno la possibilità d’impostare una distanza di “destinazione” o una durata dell’allenamento, e di indicarti quindi in tempo reale quanto ti manca per raggiungere l’obiettivo prefissato.
  • la possibilità d’accesso a delle comunità di vogatori sportivi. Anche la possibilità di allenarsi «virtualmente» in compagnia d’altri, di sentirsi parte di una comunità, di avere un gruppo di persone a cui chiedere un parere od un consiglio, sono degli aspetti da non sottovalutare. Esistono vari studi scientifici che dimostrano l’importanza del gruppo nel consentire di migliorare le proprie prestazioni sportive (quanto a realtà virtuale, va detto che in questi anni molte grosse aziende, a partire da Facebook, stanno investendo milioni di dollari all’anno scommettendo in questa direzione). Nel campo dei vogatori, ci sono alcune aziende produttrici (Concept2 in primis) che, più di altre stanno innovando ed investendo in tal senso. Perciò, se ami questa attività sportiva, non trascurare i questi primi timidi segnali: potrebbero essere una porta sul futuro dell’ indoro roving.
  • l’adattabilità del vogatore alla corporatura di chi lo utilizza. Rispetto alle classiche cyclette che consentono numerose regolazioni per meglio adattarsi alla postura ed alla corporatura dell’utilizzatore, i vogatori non offrono altrettante possibilità. Alcuni hanno i poggiapiedi regolabili, ma questo è tutto. Diventa quindi essenziale – soprattutto se la tua corporatura non è nella media – che tu scelga subito il modello più adatto per te. A questo riguardo, per prima cosa va detto che la lunghezza della corsa della rotaia dovrà essere sufficiente a permetterti di allungare completamente le gambe senza che il carrello giunga al finecorsa. Poi, se tu pesi più di un quintale, è bene che verifichi che la portata del vogatore sia maggiore di quella del tuo peso. Ed infine, se avessi delle difficoltà a piegarti, è meglio che ti orienti subito verso i vogatori col sedile alto: un sedile che misuri 45-50 centimetri di altezza.
  • il tipo di maniglie / di remi. Le maniglia o le impugnature dei due remi, rappresentano i punti di contatto tra l’atleta ed il vogatore che maggiormente vengono sollecitati. Tenuto conto che stiamo parlando (sempre) di vogatori, i sistemi con la barra con maniglie, ed i sistemi coi remi, sono molto diversi tra di loro non solo a livello meccanico, ma anche per il tipo di coordinamento, di sforzo, e di movimento che permettono / richiedono all’utilizzatore. Vediamoli questi due sistemi.
    • Barra con maniglie. Se sei orientato verso dei modelli al top di gamma, non hai scelte perché tutti hanno delle maniglie: infatti, i  vogatori ad acqua, quelli ad aria e quelli magnetici sono dotati esclusivamente di una barra di trazione unica con le due maniglie.
    • Remi. Quando scegli un’attrezzo a remi indipendenti, scegli conseguentemente un sistema a resistenza idraulica.
  • il comfort della vogata. Parlando di comfort, la cosa a cui devi prestare maggiore attenzione è la barra di trazione. E’ importante che  questa non possa danneggiare le tue mani con l’uso prolungato. Molti vogatori  hanno le manopole in gomma. Se non le avessero, procurati dei guanti, oppure procurati un paio di manopole, come le manopole Oarsome, che sono in grado di prevenire le escoriazioni alle mani e di assorbire parte dello shock fisico.
  • il peso dell’attrezzo, il peso dell’atleta e la possibilità di stoccaggio. Per effetto di un baricentro basso, la maggior parte dei vogatori supporta pesi delle persone che ci stanno sopra anche elevati.
    • Peso degli utilizzatori. In genere, se pesi fino a 130 chili non dovresti avere difficoltà a scegliere il tuo vogatore;al di sopra potresti doverti orientare verso modelli di fascia medio alta, più robusti.
    • Peso dei vogatori. Per quanto attiene al peso dei vogatori, i più leggeri (pesano dai 2o kg in su) sono quelli a resistenza idraulica, e molto spesso, quando non vengono utilizzati si possono tenere sotto un letto. Gli altri, specialmente quelli ad acqua che sono i più pesanti, possono arrivare a pesare anche oltre i 55  chili. In genere, un maggior peso garantisce una migliore vogata, una buona stabilità, ed è una maggiore durata. Se hai in programma degli allenamenti intensi, ti consiglio (tenuto conto delle condizioni che la tua abitazione può permetterti) di prendere il vogatore che pesa maggiormente.
    • Quando non utilizzi il vogatore. Alcuni recenti modelli offrono soluzioni ” intelligenti”, che consentono anche al remoergonometro/vogatore più pesante di essere facilmente trasportabile e facilmente riponibile ed in grado di occupare uno spazio relativamente ridotto. Molto interessanti sono le soluzioni proposte da DNK, con il modello R-400, e dalla WaterRower.
Glossario

Glossario di alcuni termini dell’indoor rowing

  • Ergometro – Ergometro (genericamente) è quell’apparecchio che misura il lavoro fisico svolto. In campo, sportivo viene chiamato ergometro un’attrezzo che simula un’allenamento e che misura il lavoro compiuto.  I vogatori sono spesso chiamati anche remoergometri.
  • Tempo intermedio –  E’ il tempo di percorrenza di 500 metri, ed è un dei parametri utilizzati su alcune console di visualizzazione che può essere utilizzato come punto di riferimento per il calcolo della distanza percorsa o del tempo trascorso.
  • Outrigger -Si tratta della caratteristica canoa polinesiana, dotata di un galleggiante laterale detto bilanciere, il quale è collegato allo scafo da delle traverse.
  • Damper – E’un termine che ha guadagnato la notorietà grazie alla Concept2. Il damper è una chiusura a leva, posta sul lato del carter del volano, che determina quanta aria viene aspirata nel carter stesso. All’atto pratico, grazie al camper può essere regolata la resistenza del vogatore.