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Saturimetro: modelli e prezzi

Attualmente si possono trovare in commercio molti modelli di saturimentri affidabili e da poter utilizzare anche in ambito domestico
I loro costi d'acquisto, prima proibitivi, si sono notevolmente ridotti per effetto dei più recenti sviluppi tecnologici.

Introduzione ai saturimetri

Il saturimetro (detto anche pulsossimetro, o più semplicemente ossimetro) non è altro che un dispositivo in grado di poter misurare la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso, ed anche per misurare la frequenza del nostro polso.

Si tratta di uno strumento non invasivo, nato attorno agli anni agli anni ’30 del secolo scorso.

Da allora  è andato continuamente evolvendosi dal punto di vista tecnologico fino ad essere – oggi – un dispositivo facile da utilizzare, di dimensioni particolarmente ridotte, a basso prezzo ed estremamente veloce nel fare le rilevazioni.

I prezzi dei pulsossimetri

Quando è stato messo sul mercato la prima volta, un saturimetro costava qualche decina di migliaia di euro (allora di lire), e pesava più di dieci chilogrammi.

Oggi il suo costo può partire anche da qualche decina di euro, ed un saturimetro può anche pesare meno di un etto. Niente male quanto ad evoluzione.

Alcune offerte online di saturimetri

Sono davvero tanti e diversi tra di loro i modelli di saturimetri attualmente sul mercato: hanno funzioni che possono essere talmente differenti da modello a modello, che può risultare anche molto complicato sceglierne uno.

Comunque, nella sua scelta non ci si dovrebbe basare esclusivamente sul suo prezzo e sul suo marchio, anche se – va detto – non esiste al mondo una persona che non si lasci influenzare da questi due fattori.

Per coloro che fossero interessati all’acquisto di uno di questi dispositivi, segnaliamo alcuni dei saturimetri /pulsossimetri che a noi paiono particolarmente interessanti, e che possono essere direttamente acquistati online direttamente da Amazon.

Le caratteristiche dei saturimetri che incidono sul loro costo d’acquisto

Ecco di seguito alcune delle caratteristiche sulle quali, prima ancora che sul costo e sul nome del produttore, è bene soffermarsi al momento dell’acquisto di un saturimetro.

1) la sua precisione e la sua affidabilità

Nella scelta di un saturimetro, in linea di massima la precisione e la affidabilità sono le caratteristiche fondamentali da valutare.

Come già detto, la maggior parte dei saturimetri é in grado di fare una rilevazione in pochi secondi e con una precisione di ± 3%.

Questo livello livello di precisione li avvicina di molto a quello degli strumenti che si possono trovare in uno studio medico.

Occorre anche precisare a questo riguardo, che la loro precisione viene spesso influenzata anche dai nostri movimenti quando li stiamo utilizzando.

  • Se, ad esempio, la nostra mano trema durante le misurazioni, bisognerebbe trovare un modello di saturimentro che sia meno influenzabile dai movimenti (oppure, se possibile, tenere la mano più ferma possibile ovviamente).

Ad ogni modo, i dati che vengono rilevati dal saturimetro vanno sempre valutati tenendo presente la storia clinica di ogni singola persona.

2) la sua facilità di utilizzo

Un saturimetro non è per nulla difficile utilizzare.

E’ comunque opportuno sceglierne uno che abbia un display luminoso di facile lettura, e che abbia i numeri abbastanza grandi da poter essere letti da qualsiasi persona.

3) le dimensioni del suo sensore

Un saturimetro va infilato al dito.

Dunque è importante scegliere un modello che sia adeguato all’età della persona che lo usa, sia che si tratti di un bambino, sia che si tratti di una persona adulta.

4) gli eventuali suoi accessori

Sono molti i possibili elementi accessori ed anche le funzioni aggiuntive che si possono trovare in un saturimetro: tuttavia è opportuno che ognuno di noi si focalizzi solo su quelle funzioni che soddisfano le sue proprie esigenze.

I più diffusi suoi possibili “extra” sono dati, per esempio,

  • dalla funzione memoria, utile a tenere un elenco delle misurazioni precedenti,
  • da un astuccio, utile a chi deve portarlo spesso quando è in viaggio,
  • dalla batteria oppure da un filo per la sua ricarica.

Non si tratta certamente di elementi o di funzioni essenziali, ma possono sempre esser utili.

Le diverse utilità dei saturimetri

I medici solitamente consigliano l’utilizzo del saturimetro in modo particolare ai soggetti che soffrono:

  • d’asma,
  • di enfisema,
  • di broncopneumopatia cronica ostruttiva,
  • di malattie respiratorie ostruttive croniche,
  • e di altre patologie respiratorie.

Ma ci sono anche numerose altre persone che possono impiegarlo per diverse altre ragioni.

  • Vuoi per verificare di essere nelle condizioni di migliorare le proprie prestazioni.
  • Vuoi perché si tratta di persone che appartengono a determinate categorie, come i piloti d’aereo che lo usano per tenere sotto controllo possibili problemi legati all’ipossia, o come quelli che praticano l’alpinismo o l’escursionismo.

La rilevazione dei livelli d’ossigeno che si fa mediante un’analisi di laboratorio su di un campione di sangue, potrebbe richiedere del tempo: col saturimetro invece servono solo pochi secondi per poter rilevare questo dato.

E’ ben vero che col saturimetro non è possibile la stessa precisione di un’esame di laboratorio, ma solitamente la sua affidabilità si attesta molto vicino ad una percentuale d’errore di appena l’1-3% , il che rappresenta un dato sufficiente per la maggior parte delle situazioni.

In che modo e come funzionano i saturimetri

Questo strumento è composto da una sonda a forma di pinza, al cui interno si trovano due luci LED , ovvero dei diodi che emettono una luce: questi generano delle luci rosse ed infrarosse che attraversano una parte traslucida del corpo (di solito le dita ma, nei neonati, anche le mani o i piedi).

In genere, le ossa, i tessuti, la pigmentazione, ed vasi venosi, assorbono una quantità costante di luce nel tempo, mentre hanno un differente modello di assorbimento l’ossiemoglobina – quella sostanza dovuta alla combinazione dell’emoglobina con l’ossigeno – e la sua forma deossigenata.

Per farla breve: il rapporto della luce assorbita dalle sistole (le contrazioni del miocardio) e dalle diastole (le fasi di rilasciamento delle cavità cardiache) si traduce in una misura della saturazione di ossigeno, che così determina il valore che ci fornisce un saturimetro.

Grazie ai più recenti sviluppi tecnologici, la precisione dei saturimetri è migliorata in modo significativo, ma anche i loro  costi di produzione: conseguentemente anche i loro prezzi si sono abbassati tantissimo.

Ad ogni modo, è sempre utile avere almeno un’idea su come funziona questo tipo di strumento: così – tanto per fare un esempio – giova infatti essere a conoscenza,

  • che un eventuale blocco della luce LED potrebbe causare degli errori di lettura;
  • che non è corretto fare delle misurazioni applicandolo su delle dita sporche, o con lo smalto sulle unghie!

Note: (i) disponibilità e prezzo sono aggiornati al: 2019-11-14 at 12:53; (ii) Quando effettui un acquisto dopo aver cliccato un link sul sito, potremmo guadagnare una commissione.

L'autore

Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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