Rulli per bici: quali scegliere e come allenarsi coi rulli

I mesi a disposizione per le uscite in bicicletta sono tutto sommato pochi.
Lo stop invernale è una grande seccatura, specialmente per chi non ama gli sport invernali, e riprendere la bici in mano dopo 4-6 mesi di pausa forzata è una faticaccia: si è persa l'abitudine del restare in sella per ore ed ore, le gambe stentano a mulinare come facevano l'estate prima, e così via.
Perché allora non allenarsi coi rulli per bici?

rulli bici

L’importanza di far girare le gambe

L’importanza di far girare le gambe tutto l’anno

Ci sono diverse opzioni, più o meno valide, di poterci mantenere in forma ed in buona condizione fisica anche nel periodo invernale.

C’e’ chi pratica degli sport invernali, chi nuota in piscina, chi va in palestra, ma il vero problema per il ciclista, sta nel fatto è che tutte queste attività non sono propedeutiche all’attività ciclistica.

Mediante appositi rulli è però possibile allenarsi come si fosse sulla bici.

Potrebbe non essere allettante come una pedalata all’aria aperta, ma sono innumerevoli i vantaggi di «mulinare» su questi rulli.

Costano poco e, correttamente utilizzati non contrastano con lo”spirito del ciclista”.

Giro d'italia - tappa del Sestriere del 2011
Giro d’italia – tappa del Sestriere del 2011.

Un ciclista ha bisogno di far girare le gambe e, possibilmente, di farle girare stando in sella alla sua bicicletta. A questo scopo esistono certamente le spinnig bike e le cyclette.

Però, a mio parere, dal punto di vista tecnico l’opportunità di correre sulla propria bicicletta, ancorché tra le quattro mura di casa o nel proprio garage, non ha eguali.

Ed è qui che entrano in ballo i rulli per le bici.

Le diverse tipologie di rulli – bici

Le diverse tipologie di rulli per bici in relazione al loro tipo di resistenza alla pedalata

Una prima grande distinzione di questi attrezzi può essere fatta in relazione alle modalità con cui oppongono resistenza alla pedalata dell’utilizzatore di questi attrezzi.

  • Ci sono dei rulli che si basano su una resistenza ad aria.
  • Altri si basano su una resistenza fluidodinamica.
  • Altri su una resistenza magnetica alla pedalata.
  • Ci sono anche degli attrezzi particolari – che in inglese vengono chiamati bike rollers – che consentono di pedalare con la bicicletta non ancorata ad un telaio, e che sono degli ottimi strumenti per sviluppare il senso dell’equilibrio, per curare la tecnica e migliorare il coordinamento.

Esistono poi anche altre differenti tipologie di rulli meno utilizzate, e che perciò non tratteremo in questo articolo.

Ognuna di queste diverse tipologie sopra indicate presenta dei vantaggi e degli svantaggi. Vediamoli.

rulli bici con resistenza ad aria alla pedalata

In questa tipologia il rullo è collegato ad una ventola che, girando, oppone una resistenza alla pedalata.

Si tratta di un soluzione tecnicamente molto semplice e relativamente economica.

Quindi, con questi rulli si ha una resistenza che è più o meno proporzionale alla velocità della nostra pedalata, e non si ha invece una resistenza costante e neppure regolabile a priori.

Con questi strumenti il rumore prodotto dall’aria è abbastanza forte ed é anche piuttosto fastidioso.

rulli bici con una resistenza magnetica alla pedalata

Questi rulli hanno un volano magnetico il quale oppone alla pedalata dell’utilizzatore una resistenza costante.

Per poter variare l’intensità dello sforzo sui pedali è quindi necessario cambiare marcia, oppure impostare diversamente il magnete.

La resistenza a magnete è molto silenziosa, ma non è in grado di ricreare correttamente la pedalata in pista (o su strada) dove, ad una maggiore velocità della pedalata stessa, corrisponde un maggior attrito.

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rulli bici con resistenza fluidodinamica alla pedalata

Rispetto ai precedenti, questi rulli simulano meglio la pedalata che si fa su strada sulla “normale” bicicletta.

Infatti con questi rulli la resistenza opposta al moto di chi pedala risulta pressoché proporzionale alla velocità.

Per contro sono quelli anche più costosi. Nel caso di un uso intensivo si surriscaldano (ed questo surriscaldamento determina una riduzione della loro “vita” utile).

La loro maggiore complessità costruttiva comporta spesso anche in un maggior rischio di rotture.

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bike rollers

Per bike rollers, intendiamo quegli attrezzi che sono costituiti solitamente da tre rulli, due dei quali destinati alla ruota posteriore della bicicletta, e una alla ruota anteriore. 

Una cinghia collega uno dei due rulli posteriori a quello anteriore.

Pedalando con la bicicletta posta sopra l’attrezzo, la pedalata fa girare i rulli posteriori, e conseguentemente fa anche girare la ruota anteriore della bicicletta.  

La maggior parte di questi rulli è fatta in alluminio (ne esistono però anche in legno ed in plastica); il telaio dell’attrezzo potrebbe invece essere anche in acciaio.

Tra tutte le tipologie sopra considerate, questa è quella più impegnativa, e richiede la capacità di tenere in equilibrio la bici sui tre rulli: i due che sostengono la ruota posteriore, e quello che sostiene la ruota anteriore.

Sono quelli prediletti dai professionisti: necessitano da parte dell’utilizzatore di una discreta dose di equilibrio e di coordinamento nei movimenti.

Per contro, consentono una discreta simulazione della pedalata su pista (o su strada).

Molte persone compreso il sottoscritto, ritengono che la maggiore attenzione alla qualità della pedalata che richiedono questi rulli, si traduca (anche) in più efficaci e più sostenuti ritmi ed intensità degli allenamenti che si fanno.

Ed anche in allenamenti meno noiosi.

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Vantaggi e limiti dei rulli per bici

I vantaggi ed i limiti dei rulli per bici

Rimane ancora aperto il dibattito tra i ciclisti circa i pregi ed i limiti dell’impiego di rulli per bici: c’é chi lo considera una valida alternativa all’allenamento fatto su strada, e chi invece no.

Esaminiamo per prima cosa quali sono (o potrebbero essere) i loro limiti; esamineremo poi quali sono (o potrebbero essere) i vantaggi derivanti dal loro impiego.

i limiti

La noia: correre in bici per ore ed ore su dei rulli può essere molto (a volte anche troppo) noioso.

Una pedalata poco «reale»: i rulli non sono in grado né di riprodurre le condizioni di una strada, né le micro-variazioni d’inclinazione della bicicletta rispetto al terreno, ma neppure le buche, le imperfezioni della strada né, ovviamente, l’attrito con l’aria.

Non dimentichiamo, inoltre che il solo fatto di correre su strada con condizioni meteo avverse è, di per se, già un allenamento sia per il corpo che per la mente.

Sarebbe sbagliato, in definitiva, voler cercare nei rulli per bici un allenamento più comodo, meno faticoso.

i vantaggi

La sicurezza: come ho già detto – piuttosto che non allenarsi, o allenarsi in condizioni troppo rischiose –  è meglio a mio parere utilizzare i rulli.

Dalle mie parti (escluse le piste ciclabili) le strade, rispetto a cinque anni, oggi sono più sconnesse e più trafficate.

In queste condizioni salire in sella ad una bicicletta quando fa buio, o con la pioggia, significa sottovalutare i rischi che effettivamente si corrono.

Rischi non legati tanto alle capacità di che pedala, quanto piuttosto a quelle di chi guida le macchine che ti sfiorano ogni volta che ti sorpassano.

Alcuni modelli interessanti

Alcuni modelli interessanti

Per chi fosse interessato, ecco alcuni modelli di rulli per bici in commercio che meritano di essere segnalati.

MODELLO

FOTO

DESCRIZIONE

Novo Force Elastogel di Elite Questo rullo utilizza una unità di resistenza magnetica, con 5 livelli di resistenza regolabili con un selettore posizionato sul manubrio.
Rotolo Rollentrainer Cubo di Elite
Rullo dotato di una grande elica immersa nell’olio; permette di ottenere alti livelli di resistenza anche a basse velocità.
HomCom
Rullo per bicicletta dotato di 5 livelli di resistenza regolabili, e di freno a magnete.
Consigli per allenarsi sui rulli

Alcuni consigli utili per allenarsi sui rulli

La cosa più difficile quando si è costretti ad allenarsi tra le quattro mura di casa (o di una palestra) e quella di rimanere costantemente motivati, soprattutto se si hanno in programma allenamenti intensi e di lunga durata.

Un consiglio è di trovarvi degli amici con cui allenarvi: due/tre, ma anche quattro/cinque bici da corsa possono tranquillamente trovare spazio in un garage.

Allora perché non organizzare degli allenamenti di gruppo? Le prime volte potrebbe sembrare strano, ma vi assicuro che se trovate la compagnia giusta, potete fare degli ottimi allenamenti, sia quanto ad intensità che quanto a durata.

Se invece dovete allenarvi da soli, vi consiglio di guardare qualche video mentre vi state allenando.

Non film, telegiornali, dibattiti, ma piuttosto qualche documentario sulla natura (che può risultare rilassante), o la registrazione di qualche gara importante (che può essere molto motivante). Personalmente ho una particolare predilezione per i giri d’Italia degli anni passati.

Quando vi allenate sui rulli, cercate di avere con voi la borraccia, di vestire un abito da ciclismo, e possibilmente di avere anche un ventilatore.

Posso assicurarvi che, sopratutto se vi allenate al chiuso, o anche nel giardino di casa, l’aria del ventilatore  (come pure anche la borraccia e l’abito) vi farà immedesimare molto meglio nell’allenamento che state facendo.

Dopotutto, una delle cose più belle del ciclismo (su strada) è proprio la sensazione di libertà che provoca il vento in faccia.

Con questi piccoli ma importanti accorgimenti, sforzatevi di rendere ogni singola «uscita» sui rulli da bici, un’esperienza positiva.

Vedrete che col tempo, ed i chilometri «macinati» sui rulli, sarete in grado di ottenere buoni i risultati anche su strada. Garantito.

Note:

  1. Disponibilità e prezzo aggiornati al: 2019-07-16 at 16:23
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BFC
Sono un appassionato lettore e ricercatore e credo nell’immensa potenzialità che la rete offre di condividere informazioni e conoscenze che possano direttamente o indirettamente migliorare il benessere dell’uomo.
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