La finta pelle (similpelle)

Un prodotto in finta pelle costituisce alternativa economica a quelli fatti con la “vera” pelle di animali. Rispetto a questi ultimi ha alcuni svantaggi ma anche numerosi vantaggi.

La finta pelle o similpelle

La pelle. Il termine pelle (cuoio) si riferisce ad un prodotto che viene ricavato dalla cute di un animale.

“I termini «cuoio» e «pelle» e quelli da essi derivanti o loro sinonimi, anche tradotti in lingua diversa dall’italiano, sono riservati esclusivamente ai prodotti, con o senza pelo, ottenuti dalla lavorazione di spoglie di animali sottoposte a trattamenti di concia o impregnate in modo tale da conservare inalterata la struttura naturale delle fibre, nonché agli articoli con esse fabbricati, purché eventuali strati ricoprenti di altro materiale siano di spessore uguale o inferiore a 0,15 millimetri.” (art. 1, legge n. 8 del 2013 – Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini «cuoio», «pelle» e «pelliccia» e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi).

La finta pelle. La similpelle non è invece un prodotto di origine animale, ma un prodotto artificiale che all’apparenza è simile alla pelle naturale o al cuoio.

Questo tipo di prodotto può essere fabbricato con – oppure senza – un tessuto di supporto.  Di solito lo si ottiene ricoprendo con materiali plastici alcuni tipi di tessuti.

Questi tessuti di supporto (di cotone, di lino, di altre fibre) vengono ricoperti con un rivestimento vinilico o poliuretanico, rivestimento ottenuto per spalmatura o per calandratura (deformazione plastica) e successivamente fissato.

Si tratta quindi di una pelle sintetica che può essere prodotta, come appena detto,

  • col poliuretano (PU): in tal caso è un tipo di finta pelle versatile con un’ampia gamma di applicazioni anche nell’abbigliamento, come nelle suole, nei capi sportivi ecc..,
  • col poli vinilcloruro o cloruro di polivinile (PVC):  un polimero che ha numerosi impieghi – anche – negli indumenti  – (“Vinile”).

In vinile (PVC): la finta pelle in vinile è stata prodotta negli Stati Uniti a partire dagli anni ’40: inizialmente era destinata alla realizzazione di alcuni prodotti specifici come le scarpe, gli interni delle automobili e le tappezzerie.

In poliuretano(PU): alla fine degli anni ’50 la DuPont e altri iniziarono a produrre finta pelle in poliuretano.

Sia le viniliche che quelle in poliuretano vengono oggi utilizzate per la realizzazione, di indumenti, di tappezzerie e di coperture di alcuni prodotti. Tuttavia ognuno di questi prodotti è migliore degli altri per alcune specifiche applicazioni.

  • Il tessuto PU è più morbido, più flessibile e più traspirante, quindi è più comunemente usato per realizzare prodotti ad alta usura, come abbigliamento e tappezzeria (superfici che vengono a diretto contatto con la pelle).
  • Il vinile non è traspirante come il PU, ma questo è spesso ideale per prodotti che devono respingere l’umidità come rilegature di libri o custodie per dispositivi elettronici.

Esistono diverse tipologie di finta pelle: per esempio, con finiture lisce, generalmente molto lucenti o ruvide (simili alla gomma).

Inoltre su queste finte pelli possono venire impresse delle venature o altri elementi superficiali caratteristici delle pelli naturali. Rispetto a quelle naturali, hanno una trama omogenea che presenta un andamento (troppo) omogeneo non tipico delle pelli naturali.

Ma soprattutto non presentano quelle anomalie che possono essere presenti nella pelle naturale, come le lesioni lasciate da ferite.

I capi in similpelle possono essere in tinta unita con colori e con sfumature che imitano la pelle naturale. Ma possono essere colorati anche con dei disegni e delle fantasie.

La pelle sintetica non va confusa con l’ecopelle

L’ecopelle è una (“vera”) pelle di origine animale che è stata oggetto di una concia a basso impatto ambientale.

E’ più costosa di quella “vera” in ragione di questo suo particolare processo di lavorazione rispettoso delle esigenze ambientali

E più pregiata della pelle rispetto alla quale ha una grana irregolare.

Il suo colore tende a sbiadire se  viene esposta a lungo al sole.

Il termine ecopelle (o cuoio a ridotto impatto ambientale, o cuoio ecologico e similari) è riservato esclusivamente al cuoio prodotto conformemente ai requisiti di cui alla norma UNI 11427:2011 (Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale).

Vantaggi della finta pelle rispetto alla pelle

La finta pelle, rispetto alla “vera” pelle ci offre tutta una serie di vantaggi.

  • A meno di non analizzarla attentamente, ci è spesso difficile distinguere tra la “vera” pelle dalla finta pelle.
  • Anche i meno esperti possono tuttavia distinguerla al tatto; la pelle sintetica a differenza delle “vera” al tatto sembra plastica, e questo è il principale elemento distintivo di questo tipo di tessuto.
  • La finta pelle è in genere molto più economica della pelle.
  • La finta pelle può resistere a dei graffi che altrimenti rovinerebbero la pelle.
  • La pelle sintetica non è facile a rompersi come la normale pelle.
  • La pelle sintetica non si sbianca facilmente alla luce ultravioletta, ed è anche resistente alle macchie.
  • In alcune tipi di “nuove” pelli sintetiche ad alte prestazioni è possibile rimuovere solo con un panno asciutto le macchie di inchiostro, liquidi e alimenti. Comunque i tessuti in finta pelle di solito possono essere puliti semplicemente con uno straccio ed con dell’acqua calda.
  • A differenza della pelle, la finta pelle non trattiene l’umidità, quindi gli articoli fatti in finta pelle non si deformano e non si rompono.
  • Le finte pelli possono anche essere oggetto di stampe fornendoci un’enorme varietà di trame e di motivi.
  • La maggior parte dei produttori di pelle sintetica le realizza negli stessi colori della vera pelle, ma è possibile farla in qualsiasi colore.
  • E’ più tingibile della pelle: ci offre quindi una maggiore libertà nella decorazione degli interni residenziali o commerciali.
  • La finta pelle è più facile da tagliare e da cucire rispetto alla “vera” pelle.
  • Inoltre i segni degli aghi utilizzati per realizzare i capi in similpelle risultano meno evidenti e i fili si fondono con il materiale in finta pelle in modo più uniforme.
  • Dato che la finta pelle è quasi altrettanto efficace nell’isolare il calore corporeo, viene largamente utilizzata nei capi d’abbigliamento “esterni” come le giacche ed i cappotti.

Svantaggi della finta pelle rispetto alla pelle

La pelle sintetica, rispetto alla “vera” pelle, presenta alcuni svantaggi :

  • non si allunga, non respira o si indossa bene allo stesso modo della pelle.
  • non ha la stessa lucentezza e patina della pelle.
  • non è resistente alla perforazione o allo strappo come la vera pelle

Eco-sostenibilità e diritti degli animali

Da un lato gli attivisti per i diritti degli animali esaltano le virtù della finta pelle perche per farla non si uccidono mucche o altri animali.

Dall’altro gli ambientalisti si lamentano del fatto che la pelle sintetica non si biodegradabile e che la produzione di questa sostanza rilasci sostanze chimiche nocive nell’ambiente.

Le sostanze sintetiche come PU e PVC probabilmente rimarranno nell’ambiente per almeno 200-500 anni dopo la loro data di produzione.

La vera pelle invece si bio-degrada invece entro un decennio o due.

Produzione e prezzi

Il più grande produttore di tessuti in finta pelle è la Cina. Questo paese è anche il più grande mercato per i prodotti in pelle sintetica.

Il prezzo relativamente basso della pelle sintetica comportare una sua popolarità in quelle aree del mondo in cui è diffusa la povertà ed in quelle in cui le condizioni climatiche avverse impongono la necessità di tessuti resistenti alle intemperie.