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Il denim, il tessuto per i blue jeans

Il denim è un tessuto di cotone, oppure di cotone e di altre fibre (come il lino, ad esempio) che è particolarmente robusto e molto resistente all'abrasione. I blue jeans sono in denim.
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Il denim

Il denim

Il dènim è un tessuto particolarmente robusto,

  • fatto di cotone oppure di cotone ed altre fibre (lino, per esempio),
  • ha una una trama a saia (trama definita anche saglia, sargia, spiga, diagonale, levantina, batavia): un intreccio tessile che si caratterizza per una rigatura diagonale a 3 fili: uno in ordito, e due in trama,
  • la trama è di color bianco, mentre l’ordito è in blu.

E’ utilizzato per produrre i jeans (blue jeans), altri capi d’abbigliamento, alcuni accessori per l’abbigliamento e per la casa.

“Dènim” deriva dall’espressione francese “serge de Nimes” (si pronuncia nim) la quale si riferisce ad un particolare tipo di tessuto che veniva prodotto nella città di Nimes.

Le fasi della produzione

Le varie fasi riguardanti la sua produzione

Il processo per produrre il dènim inizia dalla coltivazione della pianta del cotone.

  1. Le fibre di cotone raccolte vengono pulite, pettinate e trasformate in corde lunghe e sottili che vengono poi filate.
  2. Durante questi processi, possono essere fatti lavaggi, colorazione o altri trattamenti in grado di modificarne le qualità caratteristiche.
  3. Una volta prodotto e tinto, il filato di cotone viene tessuto nell’ “iconico” stile dènim con il filo di ordito.
I principali impieghi del dénim

I principali impieghi del dénim

Questo tipo di prodotto in cotone viene utilizzato in diversi settori per fare prodotti diversi.

  • La maggior parte del tessuto dènim è destinato alla produzione di capi d’abbigliamento:
    • jeans (blue jeans),
    • gonne,
    • camicie,
    • camicette,
    • giacche,
    • gilet.
  • Scarpe.
  • Accessori per l’abbigliamento come,
    • cinture,
    • borse,
    • cappelli,
  • Accessori per la casa come,
    • tende,
    • tappezzerie,
    • coperte.
Pregi e limiti del dénim

I pregi ed i limiti del tessuto dénim

pregi

  • Si tratta di un tipo di tessuto altamente resistente all’abrasione.
  • Una volta che un capo d’abbigliamento in dénim viene lavato, non si restringe

limiti

  • Il suo colore ha una scarsa solidità in quanto tende a sbiancarsi.
  • Questo tessuto ha la tendenza ad allungarsi e – per poter poi recuperare la sua vestibilità – necessita di un lavaggio e di un’asciugatura ad acqua calda.
  • E’ spesso.
  • E’ un tipo di tessuto che (solitamente) è poco eco-sostenibile.
Le diverse tipologie di denim

Le diverse tipologie di denim

Nel corso degli anni, sono state sviluppate varie tipologie di questo tessuto. Ecco alcune delle sue “opzioni” più popolari.

  1. Dénim grezzo o non lavato: si tratta di un tipo di dènim che non è stato lavato, trattato e ristretto.
  2. Dènim Selvedge o Cimosa: un tipo particolare di dènim fatto con un telaio a navetta tradizionale (telaio Selvedge).
  3. Dénim sanforizzato: è “sanforizzato” quel dènim che è stato pre-ristretto in modo tale che – dopo ulteriori lavaggi – non si restringa più del 5%. Anche se i tessuti sanforizzati in dénim, in particolare i blue jeans sono più morbidi, sono anche quelli meno resistenti e sono meno “personalizzabili” dei jeans in dènim grezzo.
  4. Dénim non sanforizzato. il dènim non sanforizzato invece, non è stato oggetto di nessun processo di pre-restringimento Ciò implica che il suo primo lavaggio e la sua prima asciugatura modificheranno la vestibilità e la taglia degli indumenti fatti con questo materiale.
  5. Dénim elasticizzato. In questo tipo di dènim, il cotone è stato miscelato con l’elastam (es. Lycra) o con un materiale simile. Il tessuto risultante è più resistente del “normale” dènim, ed è perciò comunemente utilizzato nelle applicazioni che necessitano di avere un’aderenza come è il caso dei jeans attillati.
  6. Dénim schiacciato – Questo tipo di dènim ha una trama simile a quella del velluto. Ha un aspetto rugoso permanente che lo rende attraente nelle giacche e nelle gonne.
  7. Dénim lavaggio acido. È’ in tipo di tessuto che si ottiene lavando il dènim grezzo in un acido forte che si nutre della tintura.
  8. Poly dènim. Con questo termine vengono indicati i prodotti in dènim realizzati con un mix di cotone / poliestere o con qualsiasi altra fibre artificiale: per realizzare dei tessuti in dènim vengono talvolta aggiunti al cotone ed al poliestere altri materiali come il lyocell ed il nylon.
Il peso del tessuto dènim

La grammatura del denim

Il peso di un tessuto dènim viene espresso in once (OZ) per iarda quadra (circa 0,83 m²). Il peso dipende dal numero di fili utilizzati per la sua tessitura. Il peso di questi tessuti  varia – di norma –  dalle 4 alle 15 once (da 113 a 425 grammi).

Il peso del dénim è una caratteristica fondamentale da dover valutare soprattutto in relazione ai suoi possibili utilizzi.

  • 4-8 once per iarda di tessuto (tessuto molto leggero): è adatto principalmente per le camicie e le camicette.
  • 9-10 once per iarda di tessuto (tessuto leggero): è particolarmente adatto per i capi d’abbigliamento primaverili ed estivi.
  • 11-12 once per iarda di tessuto (tessuto medio): è quello più utilizzato nella maggior parte dei capi di abbigliamento.
  • 13-14 once per iarda di tessuto (tessuto pesante): è il peso del dènim “originale”.
  • 19-21 once per iarda di tessuto (peso molto pesante): questa è la massima grammatura dei dènim.
L’eco-sostenibilità del dénim

L’eco-sostenibilità del dénim

Essendo il cotone con cui viene fatto una fibra naturale, il dénim è potenzialmente un materiale non inquinante. Tuttavia nella realtà le cose possono essere diverse:

  1. l’uso di fertilizzanti chimici e petrolchimici nella coltivazione del cotone avvelena gli ecosistemi,
  2. alcuni prodotti in “dènim” contengono delle percentuali di poliestere, di nylon od altri materiali tessili artificiali (ovvero creati da prodotti petrolchimici o sostanze prodotte in laboratorio),
  3. una volta che le materie prime per fare il dènim arrivano nelle fabbriche, possono essere poi lavate, trattate o esposte a qualsiasi tipo di agente chimico.

In relazione a tutto ciò, ci sono delle certificazioni che attestano l’utilizzo di materie prime e processi eco-sostenibili. Tra queste val la pena ricordare le seguenti.

Global Organic Textile Standard (GOTS) – Si tratta di uno standard relativo alla lavorazione delle fibre biologiche tessili che si basa anche su criteri ecologici e sociali i quali devono essere rispettati in tutte le fasi delle filiera tessile.

Certificazione SupimaSupima è un’organizzazione senza scopo di lucro volta a promuovere l’impiego del cotone Pima.

  • Questo cotone è coltivato negli Stati Uniti e rappresenta meno dell’1% del cotone coltivato nel mondo.
  • Ciò che lo rende unico rispetto agli altri tipi di cotone è che ha una fibra in fiocco extra lunga che gli conferisce  resistenza, morbidezza e ritenzione del colore.
  • Gli agricoltori che producono il Pima assicurano che è il cotone con la migliore qualità al mondo e col minor impatto possibile sull’ambiente.

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