Calze a compressione graduata: tipi, qualità, consigli utili

In questo articolo cercheremo di affrontare a tutto tondo l'argomento delle calze a compressione graduata per capire come funzionano, e quali sono le caratteristiche che distinguono i vari modelli.
Le calze a compressione graduata

Le calze elastiche a compressione graduata

La principale funzione delle calze elastiche a compressione graduata è quella di comprimere le gambe in modo non uniforme al fine di  migliorare il flusso sanguigno. Sono particolarmente efficaci nel contrastare l’insufficienza venosa.

In ragione dei vari utilizzi occorre un tipo particolare di calza: ce ne sono per chi deve utilizzarle al solo scopo di prevenzione e ce ne sono per chi ha la necessità di trattare l’insufficienza venosa.

I loro possibili utilizzi

I diversi possibili utilizzi delle calze elastiche a compressione graduata

Le calze a compressione graduata favoriscono il corretto flusso sanguigno nel suo percorso di risalita dalle gambe verso il cuore.

Questo tipo di calza può trovare impiego sia per scopi terapeutici, sia a scopo preventivo, sia in ambito sportivo (per riposo).

a scopo terapeutico ed a scopo preventivo

Se hai le vene varicose, o se subito un intervento chirurgico, il medico potrebbe consigliarti di portare delle calze a compressione. Indossare delle calze a compressione giova infatti,

  • ad alleviare la sensazione di pesantezza delle gambe,
  • a ridurre i gonfiori degli arti inferiori,
  • prevenire i coaguli di sangue, soprattutto dopo un intervento chirurgico.

Abbiamo quindi,

  • delle calze anti-trombo,
  • calze terapeutiche,
  • calze anti-ulcera,

in ambito sportivo

Le calze a compressione per chi pratica sport,

  • garantiscono una migliore circolazione ed ossigenazione del sangue limitando l’eccessiva produzione di acido lattico,
  • alleviano affaticamento e pesantezza muscolare post allenamento,
  • aiutano a prevenire e curare gonfiori e formicolii derivanti da una cattiva circolazione,
  • durante il gesto atletico effettuano un’azione massaggiante sulle gambe stesse

Come si può immaginare, ad ogni tipo di utilizzo (preventivo, terapeutico e sportivo) corrispondono calze aventi diversi livelli di compressione.

In genere, le calze “riposanti” hanno una compressione minore di quelle utilizzate in ambito terapeutico o sportivo.

Ti potrebbe anche interessare il nostro articolo: Le migliori calze a compressione graduata in ambito sportivo

Da ricordare 

L’utilizzo di calze mediche per uso medico/terapeutico può essere prescritto solo da parte di specialisti in materia.

Le loro caratteristiche

Le loro differenti caratteristiche

Le varie calze a compressione, che come abbiamo detto possono essere anche molto diverse tra di loro, si caratterizzano,

  • per la pressione (compressione) che esercitano sulle gambe,
  • per la loro lunghezza:
    • ce ne sono alcune che si fermano di poco sotto il ginocchio (i cosiddetti “gambaletti”),
    • ce ne sono altre che avvolgono anche il ginocchio, fino ad arrivare ai collant che avvolgono la parte alta delle gambe;
  • ma anche per i materiali utilizzatati;
  • e per l’aspetto estetico (colori, pattern, ecc.).
- Leggi anche:   Il rayon

Il marchio di qualità RAL, e le norme RAL-GZ 387

Il marchio RAL

Il marchio di qualità RAL costituisce una garanzia circa una varietà di aspetti legati all’uso dei prodotti con questo marchio, come la sicurezza, l’economicità e la durata: evidentemente il solo marchio non ci può dare delle indicazioni terapeutiche.

Le sue norme sono più stringenti delle relative norme di legge, e quindi garantiscono al consumatore finale un alto livello di tutela.

La normativa RAL-GZ 387

Questo standard tedesco raccoglie una serie di norme per il controllo della qualità delle calze a compressione e di altri prodotti medicali relativamente ai materiali con cui sono fatti, alle tecniche di tessitura, alle tecniche di realizzazione e di sagomatura, alle condizioni di fabbricazione e di confezionamento, ai test ed alle proprietà riguardanti i prodotti finiti, alle caratteristiche funzionali dei tutori per quanto riguarda le loro proprietà compressive.

Se i prodotti soddisfano i tutti suoi requisiti di qualità, possono essere contrassegnati con il marchio RAL

In base alla loro capacità compressiva, ovvero alla pressione misurata sulla gamba al punto caviglia, lo standard di riferimento internazionale RAL GZ 387 distingue questi tutori in una delle seguenti quattro classi.

CLASSE Tipo di compressione Compressione esercitata alla caviglia
CLASSE 1 leggera 18-21 mmHG (= millimetri di mercurio)
CLASSE 2 moderata 23-32 mmHG
CLASSE 3 forte 34-46 mmHG
CLASSE 4 molto forte 49 mmHG e sup.
Come vanno indossate

Come vanno indossate e tenute le calze a compressione

Nell’indossare le calze a compressione occorre attenersi scrupolosamente a quanto ci viene indicato dallo specialista che ce le ha raccomandate, oppure alle indicazioni contenute nel foglietto illustrativo della loro confezione d’acquisto. In alcuni casi potrebbe essere necessario tenerle addosso tutto il giorno, in alcuni altri per un tempo minore.

Piuttosto che sulle parti più alte delle gambe, questi tipi di calze elastiche dovrebbero far sentire la loro compressione maggiormente attorno alle caviglie.

Per ottenere i massimi effetti benefici dal loro impiego, è necessario ovviamente saperle indossare correttamente seguendo tutti i “passaggi” indicati dal loro produttore.

- Leggi anche:   Sedia ergonomica da ufficio: come sceglierla ed utilizzarla correttamente

In genere, queste calze vanno indossate al mattino prima di alzarsi dal letto quando le gambe sono meno gonfie, facendo attenzione che non si ammassino, e una volta sulle gambe che non si raggrinziscano.

Se si dovessero avere delle difficoltà, le prime volte in particolare,

  •  prima di metterle si può provare ad applicare una lozione sulle gambe: questa lozione va lasciata che si asciughi completamente e solamente dopo metterle,
  • si può anche provare con un po’ di borotalco.

Ad ogni modo bisogna poi ricordarsi,

  • di lavare le proprie calze una volta al giorno con un sapone delicato, oppure come indicato dal loro produttore;
  • di sostituirle ogni paio di mesi o, comunque non appena si dovesse notare che quelle che si stanno utilizzando stanno perdendo il loro sostengo.

Idealmente, si dovrebbero acquistare almeno due paia di calze a compressione, in modo da essere in grado di fare il cambio senza dover per forza lavare ed asciugare in fretta lo stesso paio per poi indossarlo il giorno dopo.

Le controindicazioni

Le controindicazioni all’impiergo di queste calze

Le calze a compressione sono sconsigliate alle persone che soffrono,

  • di edemi polmonari,
  • di dermatiti locali,
  • di eritemi,
  • di necrosi,
  • di disturbi vascolari